Spari e inseguimento davanti ai bagnanti Bloccato dopo la fuga con la droga in auto

Non si ferma all’alt della polizia. E fa anche di più: investe tre poliziotti in borghese. Sfreccia poi a bordo di un suv, che nemmeno tre spari di pistola riescono a bloccare. Fugge con una ruota bucata e lancia della cocaina dal finestrino del mezzo, senza sapere però che cinque chilometri dopo la sua corsa sarebbe terminata.
Barcola, ore 13.17. Inizia da qui l’inseguimento che ieri la Squadra mobile ha messo in atto davanti a una Trieste di bagnanti all’improvviso rimbalzati dalla spiaggia in strada, storditi di fronte a un rumore di spari in pieno giorno. Un triestino di 47 anni, una persona nota in città, così dicono i ben informati, è stato fermato dopo un inseguimento scattato in salita di Contovello e terminato all’altezza dell’hotel Riviera, a Grignano. L’uomo, presunto spacciatore, è stato portato in Questura per accertamenti. Tutto è partito da un controllo, sicuramente non casuale, tra strada del Friuli e Barcola, zona in cui l’uomo pare sia residente: l’operazione potrebbe essere collegata a un giro di stupefacenti di proporzioni estese. Il 47enne, in salita di Contovello, quasi all’incrocio con viale Miramare, non ha rispettato lo stop, con tanto di paletta, di tre poliziotti in borghese. «Apra la porta», gli hanno intimato. Niente da fare. Il 47enne oppone resistenza ed è agitato. Ha qualcosa da nascondere. I tre poliziotti allora si spostano a piedi davanti alla sua auto, una Mitsubishi Asx bianca, di proprietà di un altro triestino, classe 1974. È in quel momento che arriva un secondo veicolo, questa volta in senso opposto. Al volante c’è una residente di Barcola che, non capendo di trovarsi di fronte a un inseguimento, indietreggia leggermente. Un varco propizio per il 47enne che quindi scappa, travolgendo i tre poliziotti, rimasti per fortuna solo lievemente feriti: hanno riportato ecchimosi e contusioni. Si rialzano, lo inseguono correndo. Sparano tre colpi: due rimbalzano sugli pneumatici al lato della guida, il terzo riesce a bucare la gomma anteriore destra. Un bossolo verrà ritrovato più tardi a terra. Passano pochi secondi. A velocità elevata arriva una seconda auto civetta, le porte si spalancano come nei film americani, un poliziotto sale a bordo: parte l’inseguimento.
Sarà qualche istante dopo, a velocità impazzita che, nei pressi di salita Cedassamare, il fuggitivo lancia dal finestrino diverse centinaia di grammi di cocaina: erano ben nascosti in un sacchetto di plastica, grande quanto una palla da tennis, contenuto a sua volta in una scatola di farmaci, ritrovata poi dalle forze dell’ordine vicino alle aiuole. Il malvivente preme l’acceleratore, rischiando di investire chiunque gli capiti a tiro. Prova a eludere l’auto della polizia, che invece gli sta alle calcagna. Supera Miramare e le due gallerie di Grignano. Ma è qui che la sua corsa sta per terminare: si trova di fronte un’altra volante, che giunge appositamente da Duino. Che fare? Il 47enne sterza a sinistra e s’infila nel parcheggio dell’albergo, pensando di riprendere la carreggiata verso Trieste. Ma così non sarà. La macchina della polizia lo sperona: è game over. L’auto, su cui si trovava a bordo il presunto spacciatore e che non risulterebbe essere stata rubata, è stata perquisita sul posto: al suo interno non c’erano né armi né altra droga. Nel veicolo sono stati invece rinvenuti solo un borsone frigo e un telone. In quel parcheggio poi l’uomo, ammanettato, ha avvertito un malessere, risolto poco dopo in ospedale dove è stato trasportato in ambulanza.
L’interrogatorio in Questura, iniziato ieri pomeriggio, si è prolungato fino a tarda sera. Sono in corso accertamenti da parte della Squadra mobile. Dove stava andando il 47enne? Perché aveva della droga in auto? A chi la stava portando?
Le indagini condurrebbero alla pista dello spaccio. E non è detto che nelle prossime ore non scattino altre operazioni analoghe. —
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