Spese pazze in Consiglio regionale, citazioni per gli ex capigruppo

La procura della Corte dei conti del Fvg individua oltre 400mila euro di danno erariale per rimborsi non dovuti. Prosegue l’inchiesta parallela sui singoli consiglieri
Silvano Trieste 27/02/2010 Cerimonia inaugurazione anno giudiziario, sezione giurisdizionale regionale, Corte dei conti per il FVG, Procuratore Regionale, dott. Maurizio Zappatori
Silvano Trieste 27/02/2010 Cerimonia inaugurazione anno giudiziario, sezione giurisdizionale regionale, Corte dei conti per il FVG, Procuratore Regionale, dott. Maurizio Zappatori

La Procura della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia ha depositato le prime citazioni nell’inchiesta sui fondi dei gruppi politici in Consiglio regionale. Il danno erariale di cui sono chiamati a rispondere i capigruppo ammonta a circa 437 mila euro per le spese sostenute nel corso del 2011.

Le citazioni depositate finora dal procuratore Maurizio Zappatori riguardano solo le spese sostenute direttamente dai capigruppo o quelle non attribuibili ai singoli consiglieri dei vari gruppi. L’inchiesta contabile sulle spese dei consiglieri prosegue infatti in parallelo: i consiglieri indagati hanno tempo sino alla fine di maggio per inviare le proprie deduzioni alla Procura.

Dei 437 mila euro, 238 mila euro di spese di rappresentanza, considerati danno erariale dalla Procura, sono imputati all’allora capogruppo della Lega Nord. Nel caso della Lega, tutte le spese comparivano infatti come spese di gruppo. 100 mila euro di danno sono imputati all’allora capogruppo del Pd, 41 mila all’allora capogruppo del Pdl, 23 mila e 7 mila euro a due componenti del gruppo misto, 21 mila all’allora capogruppo dell’Udc, 7 mila all’allora capogruppo di Sinistra l’Arcobaleno.

Rimangono in sospeso le posizioni degli allora capigruppo di Italia dei Valori e del gruppo misto, mentre è stata archiviata quella del capogruppo dei Cittadini. Dopo aver concluso le indagini sulle spese di rappresentanza relative all’anno 2011, la Procura contabile non esclude di occuparsi anche delle spese di altri anni, ma per agire attende le eventuali segnalazioni che potrebbero arrivare dall’inchiesta penale in corso alla Procura della Repubblica di Trieste.

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