Mille droni sopra le rive di Trieste: tutti con il naso all’insù

Oltre diecimila persone hanno ammirato la coreografia che ha proposto quadri visivi dedicati alla città

Stefano Bizzi
Un momento dello spettacolo in piazza Unità (Bruni)
Un momento dello spettacolo in piazza Unità (Bruni)

Tutti con il naso all’insù e con gli smartphone puntati sui droni per una foto o per un video. Martedì sera in piazza Unità e lungo le rive secondo una stima si sono radunate oltre 10.000 persone per assistere allo spettacolo “Mille luci... sul mare” promosso dal Comune di Trieste e curato da Allumee Italia, che ha paralizzato la circolazione.

Lo spettacolo dei droni a Trieste: le coreografie più belle sopra le Rive

Posizionati nel pomeriggio sul molo Audace, i mille droni sono decollati alle 22 e hanno riempito lo spazio aereo sopra il bacino San Giusto con le loro acrobazie 3D per una dozzina di minuti.

Lo spettacolo ha proposto 14 quadri visivi tridimensionali in gran parte dedicati a Trieste: dalla bora al castello di San Giusto, passando per piazza Unità, per il faro della Vittoria e per il molo Audace.

E poi i delfini, le mante, le clanfe e, per i più esigenti, la replica dei tradizionali fuochi d’artificio e, sul finale, l’alabarda e il saluto “Buona estate Trieste” accompagnati da applausi.

Lo spettacolo di Piazza Unità a Trieste illuminata dalle luci di mille droni

Rispetto ai 500 dispositivi impiegati nello spettacolo andato in scena a settembre dello scorso anno, il raddoppio della flotta ha permesso di disegnare in cielo figure ancora più complesse, con maggiori dettagli e più evocative.

A volere quello spettacolo era stato il compianto assessore alla Cultura Giorgio Rossi che, entusiasta, aveva poi deciso di riproporlo, ma in formato più grande.

Proprio all’esponente delle giunta municipale recentemente scomparso è stato dedicato il brano finale “I want to break free” dei Queen.

Lo spettacolo di mille droni sopra alle Rive di Trieste: tutti con il naso all’insù per dodici minuti

Per consentire il posizionamento dei droni e l’allestimento della regia, il molo Audace è stato transennato già nel primo pomeriggio, ma fino all’arrivo della squadra di Allumee Italia diversi turisti hanno ignorato il divieto di accesso.

Sulla scelta del Comune di proporre lo show dei droni in alternativa ai tradizionali fuochi d’artificio di Ferragosto, in serata è intervenuto l’assessore regionale all’Ambiente.

«Una scelta di tutela ambientale, salute e turismo», ha detto Fabio Scoccimarro ricordando che per il secondo anno consecutivo, la Regione ha sostenuto con 100.000 euro ogni capoluogo che ha scelto di organizzare uno spettacolo di droni al posto di quello pirotecnico.

E quello di martedì a Trieste è stato il primo della serie. «Dopo un’iniziale fase di scetticismo da parte di alcuni, sono riuscito a far diventare questa norma strutturale, perché credo che sia la direzione giusta», ha precisato Scoccimarro.

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