Stangata in arrivo su ferry e catamarani in Croazia

di Andrea Marsanich
FIUME
L’allarme è stato lanciato da alcuni media con lo spalatina “Slobodna Dalmacija” in prima linea: dal prossimo primo giugno i biglietti di traghetti e catamarani rincareranno per isolani, abitanti della terraferma e turisti dal 20 al 173 per cento. Una notizia bomba che ha preoccupato non poco i residenti nella regione insulare e tutti coloro che – per un motivo o per l’altro – raggiungono le isole croate dell’Adriatico a bordo di ferry e catamarani.
Ci ha pensato ieri l’Agenzia per i trasporti marittimi di linea costieri a correggere le informazioni, facendo presente che l’aumento, se ci sarà, risulterà di poco conto per gli isolani. Gli altri passeggeri, però, a partire dai turisti, dovranno sostenere esborsi maggiori.
«È vero che abbiamo proposto un nuovo tariffario – spiega il portavoce dell’Agenzia – ma sono costi che devono ancora essere approvati dal ministero della Marineria, Trasporti e Infrastrutture. Ci siamo decisi a tale passo perché quest’anno riceveremo quasi 5 milioni di euro in meno dal bilancio statale per il sovvenzionamento delle linee di traghetti e catamarani. Abbiamo pianificato la lievitazione dei costi del 26,8 per cento per la bassa stagione e del 50,3 per cento in quella alta. Ma il ritocco per gli isolani sarà in media dell’11,6 per cento. Non è pertanto vero che i rincari toccheranno addirittura i 100 o 173 punti percentuali e comunque riguarderanno esclusivamente i collegamenti serviti da catamarani».
Dall’agenzia sono state diffuse alcune proposte di aumento per gli abitanti delle isole: il viaggio in catamarano da Spalato a Lagosta (Lastovo) costerà 30 kune, circa 3 euro e 95 centesimi, con un ritocco di poco meno di 40 centesimi. L’esborso per il viaggio da Zara a Selve (Silba) sarà portato da 16 a 18 kune, ossia da 2,10 a 2,37 euro.
Il portavoce dell’Agenzia ha ricordato che i collegamenti effettuati con i catamarani sono stati introdotti nel 2001 e che per ben dieci anni non vi è stato alcun aumento di prezzo. Il primo è stato infatti attuato soltanto nel giugno 2011.
Anche il ministro della Marineria, Trasporti e Infrastrutture, Sinisa Hajdas Doncic, si è voluto soffermare sulla questione, asserendo di non avere alcuna informazione su drastiche lievitazioni del prezzo dei biglietti per ferry e catamarani. «Da quanto ne so – ha dichiarato il ministro – possiamo attenderci correzioni minime delle tariffe per i catamarani che sicuramente non andranno ad incidere pesantemente sul tenore di vita degli isolani. Per gli altri - ha precisato - il ritocco all’insù sarà più consistente, specie nell’alta stagione turistica, ma dovremo parare il colpo della crisi e mantenere la qualità dei collegamenti fra la terraferma e le nostre isole».
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