Staranzano, rivoluzione scuole le quinte vanno alle Stalle rosse

La ripartenza vede altre novità: la reggenza a scavalco, due sezioni dell’asilo alle elementari per i lavori al primo blocco 

le indicazioni

Tiziana Carpinelli

Finalmente emanate le linee guida per la ripartenza scolastica anche a Staranzano, deliberate dal Consiglio di istituto disputato mercoledì e affisse nella tarda mattinata di venerdì alla bacheca annunci, sul sito dell’istituto comprensivo Dante Alighieri. Plesso quest’anno, dopo il pensionamento dell’ex preside Flaviana Zanolla, affidato con dirigenza a scavalco (l’unica part time nell’Isontino) a Caterina Mattucci, già a capo dell’Ic Rilke di Sistiana dal luglio 2018.

scuola dell’infanzia Rodari

Diverse novità, a partire dalla Rodari: due sezioni della scuola dell’infanzia, la 1 e la 2, corrispondente alle “pimpe verdi e arancioni”, saranno temporaneamente trasferite nella sede della vicina primaria De Amicis – in quattro aule a sinistra dell’ingresso principale – a causa dei lavori di ristrutturazione del primo padiglione (il cedimento risale però a novembre 2018), che dovrebbero essere avviati a breve. Anzi, tra 15 giorni, stando all’assessore all’Istruzione Michele Rossi, se non si verificheranno contrattempi. Quaranta i giorni di cantiere per il rifacimento della pavimentazione: al massimo a gennaio i bimbi faranno rientro al quartier generale. Non si è potuto intervenire d’estate «perché si doveva attendere lo svincolo dei fondi attraverso la determinazione dell’avanzo, approdata lo scorso 27 agosto in aula». «Quest’anno inevitabilmente a causa del lockdown e dell’emergenza sanitaria – spiega – si sono avuti rallentamenti sull’attività consiliare. Nello stesso tempo, le ditte chiamate a eseguire l’intervento avevano precedenti appalti da ultimare».

Le due sezioni distaccate, a meno di soluzioni last minute ancora al vaglio, vedranno la sospensione delle attività nei giorni di convocazione dei seggi per il referendum confermativo sul taglio del parlamentari, indetto domenica 20 e lunedì 21 settembre: le aule infatti saranno precettate per consentire le operazioni elettorali e le necessarie sanificazioni pre e post voto.

elementari De amicis

Non si tratta dell’unico trasferimento: le quinte della primaria, in questo caso per tutto l’anno, saranno infatti ospitate nei locali delle Stalle rosse, dunque fuori dal plesso didattico strettamente inteso. «Il provvedimento si è reso necessario – sempre Rossi – perché alcune classi si son dovute sdoppiare al fine di garantire i distanziamenti e, a fronte della carenza di spazi, è stata accettata la proposta di don Paolo Zuttion, che aveva messo a disposizione gli spazi, perfettamente a norma e adattati allo scopo. Come nel caso delle aule riconvertite ad asilo alla De Amicis: i nostri operai sono al lavoro per l’allestimento degli arredi». Le attività esordiranno dunque mercoledì, con vari orari e ingressi scaglionati a seconda dell’istituto. Per i calendari si rimanda al sito del comprensivo, che riporta tutte le informazioni al momento pervenute. In assenza di riunioni con le famiglie per i noti motivi, sono attese infatti ancora alcune comunicazioni specifiche, vedi gli inserimenti alla scuola dell’infanzia, alla luce pure dell’intervenuta modifica sull’avvio, inizialmente fissato – nella comunicazione dello scorso giugno – domani.

il patto di corresponsabilità

Nella ripartenza delle lezioni, il rapporto tra scuola e famiglia giocherà un ruolo fondamentale per la corresponsabilità educativa che entrambe condividono, al fine di garantire il rispetto delle previste condizioni di sicurezza. Così se per esempio la dirigenza ha affrontato, nel piano del riavvio, le questioni logistiche, vagliando orari per entrata, ricreazione e mensa e progettando ingressi diversificati (come il varco principale di piazzale Unicef, quello su via Brigata fratelli Fontanot e di via Gorizia), perfino all’interno della medesima sede, ai genitori spetterà sincerarsi, con il monitoraggio della febbre, delle quotidiane condizioni di salute dei figli. Che, nel caso delle primarie e secondarie di primo grado, saranno tenuti a rispettare stringenti indicazioni per agevolare il distanziamento sociale e contrastare il più possibile la diffusione del Covid-19. Innanzitutto, fino alla consegna dei dispositivi di protezione individuale da parte del Ministero, gli alunni «dovranno venire a scuola dotati di mascherina chirurgica, da usare nei momenti di ingresso, uscita, spostamenti interni». La famiglia dovrà fornire un contenitore con etichetta, per la custodia nei momenti di non utilizzo e garantire una protezione facciale di riserva. Vietato condividere materiale didattico e merenda, sia cibo che bevande, con i compagni. Dunque bottigliette d’acqua e borracce personali da casa, identificabili: l’accesso ai bagni «sarà contingentato». Non si potranno lasciare a scuola oggetti personali. Lo zaino andrà riposto in un sacchetto trasparente, che i genitori dovranno fornire, come i prodotti per igienizzare le mani o i fazzoletti usa e getta (guai a riporre quelli usati sotto il banco: andranno sempre cestinati, come specificato). E proprio i banchi non potranno essere spostati di un centimetro, ma «rigorosamente mantenuti nella posizione». Paletti anche per i genitori: sono tenuti a rispettare (pure qui «rigorosamente» orari di entrata e uscita, senza ritardi). «Non è ammesso» l’ingresso a scuola, «salvo casi particolari». Non il quaderno scordato a casa. –

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