Staranzano, arriva un finanziamento di 900.000 euro per la Strada del Brancolo
La Regione interviene per l’attesa messa in sicurezza. I fondi serviranno a risanare la compromessa situazione della strada del Brancolo, fortemente usurata

I ringraziamenti a sinistra, i soldi dalla destra. Va così a Staranzano dove l’amministrazione Fragiacomo, accusata settimane fa di essere “apatica” nella captazione di fondi pubblici, ha strappato un’iniezione di liquidità mica banale: 900 mila euro tondi tondi per risanare la compromessa situazione della strada del Brancolo, talmente usurata da sembrare la superficie del groviera. Non basteranno tutti per i rifare i tre chilometri necessari, ma consentiranno una massiccia parte di interventi ineludibili per la sicurezza.
«Grazie assessora Amirante»: a mani giunte, il sindaco Marco Fragiacomo lo dice. È infatti «con gran soddisfazione che accogliamo la comunicazione della Regione sul finanziamento». Per un intervento «atteso e necessario», che vede una «situazione particolarmente critica», con la via «soggetta a fenomeni di dissesto e caratterizzata dal fondo ammalorato», «guardrail da ripristinare e alberature pericolose sul tracciato». Non proprio quisquilie.
Il commento
«Desidero ringraziare l’assessora regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante per aver compreso la gravità del problema», sottolinea il sindaco, «e per aver mantenuto l’impegno assunto verso il Comune.
Il finanziamento è stato assegnato nell’ambito delle risorse regionali destinate agli interventi di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e alla messa in sicurezza del territorio».
Un thank you va anche alla propria parte politica per aver lunedì perorato la causa con un’interrogazione alla giunta Fedriga, vale a dire al consigliere regionale di Casa civica Enrico Bullian, che valuta lo stanziamento un «buon primo masso», ringrazia lui pure Amirante e già mette le mani avanti per le «ulteriori risorse in futuro»: la riqualificazione andrà completata. In questa vicenda ci sono però anche dei sassoloni da levare dalla scarpa: si guarda qui all’opposizione consiliare che aveva accusato l’esecutivo Fragiacomo di non aver centrato per due anni di fila la concertazione (nel 2024 e 2025), tornando a casa con le pive nel sacco.
Le istanze riguardavano un progetto globale di 1,8 milioni, per affrontare «in modo organico le criticità delle strade comunali verso il litorale e la Riserva». Quindi l’ente, dice Fragiacomo, «si è attivato per tempo: i fondi sono arrivati poi con un diverso canale regionale e grazie ad Amirante, che ha riconosciuto l’urgenza del problema». Cosa non ha funzionato, prima? Butta fuori il rospo Bullian: «La concertazione regionale presenta margini di discrezionalità politica troppo elevati». Sicché «l’opposizione, smentita nei fatti, ora dovrebbe chiedere scusa».
Mentre va «un plauso ad Amirante e alla sua Direzione per aver rimediato a esclusioni di finanziamento del tutto opinabili: la concertazione è uno strumento che, a mio avviso, va superato».
L’intervento
Quanto ai lavori «l’iter amministrativo è già iniziato», annuncia Fragiacomo, «la Regione ha chiesto al Comune di procedere all’acquisizione del Cup, Codice unico di progetto, e all’inserimento dell’intervento nel Piano triennale delle opere pubbliche». Gli uffici, già al lavoro per gli adempimenti propedeutici alla progettazione e realizzazione delle opere.
«È importante chiarire», ancora il sindaco, «che i 900.000 euro rappresentano una somma significativa, ma non saranno sufficienti per rifare integralmente i tre chilometri della strada che ricadono su Staranzano. Il quadro economico riguarda principalmente messa in sicurezza e viabilità, l’asfaltatura dei tratti più compromessi e il ripristino o inserimento delle protezioni laterali».
Una strada di interesse sovracomunale, quella del Brancolo, usata quotidianamente da residenti, lavoratori, mezzi agricoli, ciclisti e visitatori diretti al litorale, in Marina e alla Cona. «In questi giorni», conclude il sindaco, «il Comune è già intervenuto sulle alberature che crescono ai lati dell’arteria. Sono in corso l’abbattimento dei fusti pericolanti e la rimozione di piante che, per posizione, dimensioni o stato di salute possono costituire un rischio per la sicurezza viaria».
Infatti «non avrebbe senso procedere al rifacimento della sede stradale lasciando ai margini piante instabili o potenzialmente pericolose, specie in concomitanza di eventi atmosferici intensi». Da ultimo, per la prossima concertazione, l’ente porrà due nuove domande di finanziamento: sul terzo lotto del Palasport di via Montes e sull’impianto sportivo di calcio, per l’illuminazione e la sistemazione del campo di sfogo.
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