Presidio alla StarTech di Trieste, un centinaio di persone davanti ai cancelli
Sotto la pioggia c'è un nutrito numero di lavoratori in protesta per il mancato arrivo delle paghe

Gli stipendi ai 320 lavoratori di StarTech, l'ex Flextronics non sono ancora arrivati alle 9.30 di mattina. Sotto la pioggia c'è un nutrito numero di lavoratori in presidio ai cancelli, poco meno di un centinaio. Una selva di ombrelli di uomini e donne con la faccia scura e qualche bandiera spiccano contro il cielo plumbeo.
"Chiediamo rispetto per la nostra condizione. Ad oggi, dopo due settimane , non sappiamo ancora se ci saranno o non ci saranno. Perché chi si fida più di questo personaggio? Abbiamo bisogno di sapere quale sarà il futuro dell'azienda, e anche le istituzioni se ne devono fare carico. Quando giovedì ci sarà il tavolo al ministero con Confindustria e Regione chiediamo che ci siano anche i lavoratori che subiscono sulla loro pelle le conseguenze. Non è possibile che si facciano i tavoli separati", afferma al megafono Chiara Lucchetto, segreteria territoriale di Fiom CGIL.
"Lavoro, retribuzione, futuro e continuità. Questo è quello che siamo qua a chiedere, costretti ai cancelli sotto la pioggia.
Chiediamo chiarezza da chi si è presentato su un cavallo bianco, con un grande piano industriale.
L'azienda di fatto ora scopriamo ha già finito la benzina, finito i fondi.
Il Ceo Novica Mrdovic Vianello si è preso un impegno davanti alle istituzioni di pagare gli stipendi, ma ormai alle sue affermazioni è difficile credere.
Sembrava una vertenza chiusa brillantemente dalle istituzioni, chiediamo un intervento pubblico immediato. È un sito che ha storia, competenze e potenzialità", ha affermato Antonio Rodà, segretario territoriale della Uilm.
"Ha creato un danno d'immagine ai lavoratori che hanno dato l'anima a questa società. Se non risolve tutto entro questa settimana, deve darci una risposta definitiva", ha affermato un altro sindacalista.
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