Crisi StarTech di Trieste, arriva un primo acconto dello stipendio durante il presidio dei lavoratori
La somma sarà conguagliata in giornata per l'80% dei dipendenti, il restante 20% percepirà l’ammanco martedì

Lunedì 11 maggio, ore 10.30: un primo acconto dello stipendio di 850 euro arriva ai 320 lavoratori di StarTech, senza stipendio dal 27 aprile. La notizia dell'accredito si diffonde tra i lavoratori in presidio ai cancelli della fabbrica, il primo atto di mobilitazione pubblica dei dipendenti.
Circa metà di loro, tra chi sta al di fuori e chi dentro perché in turno, è lì a dimostrare con la presenza fisica la ferita dovuta allo slittamento dei pagamenti. È la prima volta da molto tempo che si vedono faccia a faccia: sono in solidarietà con circa un terzo di loro all'opera ogni giorno. La maggior parte degli operai, un centinaio, lavora solo un giorno la settimana.
I primi che si accorgono dell'acconto mostrano le email di notifica dell'avvenuto pagamento arrivate dalla banca e la notizia corre. Tutto bene quel che finisce bene dunque? Per molti no: la promessa era di vedere lo stipendio pieno oggi, lunedì 11 maggio.
E ad ogni modo, ragionano in molti, il ceo Novica Mrdovic Vianello ha garantito che pagherà di tasca sua aprile e maggio. Ma a giugno scade l'accordo di solidarietà. Che cosa ci sarà dopo? Se i principali finanziatori sono usciti di scena ancora mesi fa, notizia emersa solo da un paio di settimane, esiste veramente un piano solido? L'aspettativa è scoprirlo giovedì, quando si terrà al Mimit un tavolo con azienda, ministero e Confindustria.
L'aggiornamento nel pomeriggio
Poco dopo le 17 è arrivata una nuova comunicazione da parte dell'azienda ai sindacati, dopo l'email della mattina che annunciava a tutti i dipendenti un aggiornamento sul conguaglio in una successiva comunicazione. Lo stipendio di aprile di cui i lavoratori hanno ricevuto un anticipo da 850 euro in mattinata – circa la metà del valore totale medio – sarà liquidato per intero in giornata all'80% dei dipendenti, il restante 20% percepirà l'ammanco martedì.
La notizia è arrivata circa un'ora dopo il comunicato degli assessori regionali a Lavoro e Attività produttive, Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini, che, oltre ad auspicare un rapido pagamento dello stipendio, rendevano noto che la Regione ha liquidato una somma a StarTech, il «contributo regionale di solidarietà riferito al periodo ottobre-dicembre 2025» che l'azienda ha però richiesto soltanto adesso.
Il presidio
Al presidio intanto c'è una selva di ombrelli di uomini e donne con la faccia scura e qualche bandiera che spiccano contro il cielo plumbeo. «Chiediamo rispetto per la nostra condizione. Ad oggi, dopo due settimane , non sappiamo ancora se ci saranno o non ci saranno. Perché chi si fida più di questo personaggio? Abbiamo bisogno di sapere quale sarà il futuro dell'azienda, e anche le istituzioni se ne devono fare carico. Quando giovedì ci sarà il tavolo al ministero con Confindustria e Regione chiediamo che ci siano anche i lavoratori che subiscono sulla loro pelle le conseguenze. Non è possibile che si facciano i tavoli separati», afferma al megafono Chiara Lucchetto, segreteria territoriale di Fiom CGIL.
«Lavoro, retribuzione, futuro e continuità. Questo è quello che siamo qua a chiedere, costretti ai cancelli sotto la pioggia. Chiediamo chiarezza da chi si è presentato su un cavallo bianco, con un grande piano industriale. L'azienda di fatto ora scopriamo ha già finito la benzina, finito i fondi. Il ceo Novica Mrdovic Vianello si è preso un impegno davanti alle istituzioni di pagare gli stipendi, ma ormai alle sue affermazioni è difficile credere. Sembrava una vertenza chiusa brillantemente dalle istituzioni, chiediamo un intervento pubblico immediato. È un sito che ha storia, competenze e potenzialità», ha affermato Antonio Rodà, segretario territoriale della Uilm.
«Ha creato un danno d'immagine ai lavoratori che hanno dato l'anima a questa società. Se non risolve tutto entro questa settimana, deve darci una risposta definitiva», ha affermato un altro sindacalista.
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