StarTech, la protesta di oltre 150 lavoratori in piazza Unità a Trieste
Facce scure e bandiere colorate sotto la Prefettura per chiedere chiarezza sul futuro dell’azienda

Facce scure di oltre 150 di lavoratori della StarTech e bandiere colorate sotto la Prefettura di Trieste. Il presidio, iniziato alle 10 e che durerà fino alle 12, è per chiedere chiarezza sul futuro dell'azienda dopo che a fine aprile è emerso che i due principali finanziatori annunciati del progetto non sono mai entrati nell'assetto societario e gli stipendi di aprile sono arrivati con due settimane di ritardo a causa di quella che il Ceo Novica Mrdovic Vianello ha chiamato una "temporanea crisi di liquidità".
"Vogliamo sapere se c'è davvero una strategia. Si trovino le leve pubbliche laddove i privati si sono rivelati così inaffidabili", ha affermato al megafono Chiara Lucchetto, segretaria territoriale della Fiom Cgil. Antonio Rodà, suo omologo della Uilm ha ricordato che la vertenza non si è chiusa con il regolare pagamento degli stipendi di maggio: "Questa non era l'unica proposta industriale che si era affacciata al tavolo a settembre", ha affermato.
"Non possiamo essere trattati come pedine. Speriamo il prossimo incontro a Roma sia l'ultimo e arrivino risposte concrete. Se così non fosse la mobilitazione continuerà. Le preoccupazioni di tutti voi le porteremo al prefetto. Da oggi dobbiamo cominciare a monitorare quello che il socio unico farà", ha detto Alessandro Contino, segretario territoriale Fim CISL.
"Il socio unico andrà in America perché al momento non ha le risorse per sostenere l'azienda", ha ricordato Sorrentino Felice, segretario generale Ugl Trieste.
I sindacalisti sono a colloquio con il prefetto di Trieste e commissario del governo per il Friuli Venezia Giulia. Gli rappresenteranno le preoccupazioni dei lavoratori e chiederanno di portarle all'attenzione dell'esecutivo nazionale.
A dare supporto ai lavoratori sono anche giunte l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen e la vicesindaca di Trieste Serena Tonel.
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