Vertenza StarTech, la proprietà rinvia l'amministrazione straordinaria a fine ottobre: l'allarme della Regione

Gli assessori Bini e Rosolen esprimono «disappunto e preoccupazione» per i nuovi ritardi del ceo Mrdovic Vianello. Resta altissima la tensione nello stabilimento di Trieste dopo il corteo nei giorni scorsi di 300 lavoratori e le dimissioni dei vertici aziendali

La protesta per il futuro di StarTech
La protesta per il futuro di StarTech

Nuove nubi si addensano sul futuro dello stabilimento StarTech di Strada del Monte d'Oro a Trieste. Nonostante le pressanti sollecitazioni giunte dai tavoli istituzionali, la proprietà dell'azienda di componentistica elettronica ha comunicato che la presentazione dell'istanza per l'accesso all'amministrazione straordinaria non avverrà prima della fine del mese di ottobre.

La notizia è stata resa nota dagli assessori regionali alle Attività Produttive, Sergio Emidio Bini, e al Lavoro, Alessia Rosolen, che hanno espresso forte contrarietà di fronte al prolungarsi dei tempi operativi prospettato dall'imprenditore italoserbo Novica Mrdovic Vianello.

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Il corteo dei lavoratori StarTech. Foto Lasorte

La posizione della Regione: «Preoccupazione per la scadenza degli ammortizzatori»

«In continuità con quanto ribadito dal ministro Urso e dal governatore Fedriga sabato a Trieste, i recenti ulteriori contatti intercorsi con StarTech sembrerebbero avere determinato l'impresa a percorrere la strada dell'amministrazione straordinaria, da tempo indicata da Istituzioni e Parti Sociali quale unica via percorribile per perseguire la reindustrializzazione del sito e per la tutela dell'occupazione», hanno dichiarato gli assessori Bini e Rosolen.

Le Istituzioni avevano richiesto di depositare la documentazione con la massima celerità per consentire al Tribunale la nomina dei commissari e l'avvio del piano di risanamento. «Tenuto anche conto dell'imminente scadenza dell'ammortizzatore sociale fissata per il 31 ottobre», hanno aggiunto i due esponenti della Giunta regionale, «l'Amministrazione non può che valutare con disappunto e preoccupazione l'ulteriore allungamento dei tempi prospettato, che rischia di aggravare ulteriormente la situazione aziendale».

Crisi StarTech, operai in corteo: zona industriale bloccata
Il presidio davanti ai cancelli dell’azienda Foto Lasorte

Le dimissioni nel vertice aziendale e la rabbia delle maestranze

L'annuncio del rinvio giunge a poche ore da una giornata di fortissima tensione che ha visto il vertice societario perdere due figure chiave. Nella giornata di martedì sono arrivate con effetto immediato le dimissioni del vicepresidente Nicola Graffi e del Senior Finance Manager Claudio Zecchini. Le uscite sono state comunicate alle Rsu e alle sigle sindacali durante un incontro urgente con la responsabile del personale, mentre in città si concludeva una massiccia mobilitazione operaia.

I circa 300 dipendenti del sito produttivo triestino non ricevono lo stipendio dal mese di agosto e hanno percepito solo metà della mensilità di luglio, dovendo inoltre fare i conti con i ritardi della Cigs legata all'accordo di solidarietà in scadenza.

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