«Niente stipendi alla Startech di Trieste»: la Regione convoca l’azienda
Secondo quanto ricostruito dai sindacati, a tutti i dipendenti è stata inviata una mail da cui si evince la scomparsa dei principali soggetti che dovevano finanziare il progetto

Saltano gli stipendi di aprile per i lavoratori della Startech di Trieste (ex Flex). A denunciarlo sono Fiom-Cgil, Uilm, Fim-Cisl e Ugl in un volantino, spiegando che è stata la stessa azienda, tramite il ceo Novica Mrdovic Vianello, a comunicarlo alle Rsu solo dopo «sollecitazione».
«Non si può giocare con la vita di più di 320 famiglie», affermano i sindacati che chiedono a Regione Friuli Venezia Giulia e Mimit di convocare l'azienda «per pretendere spiegazioni».
In una nota, gli assessori regionali al Lavoro, Alessia Rosolen, e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, annunciano che l'incontro – «per un urgente aggiornamento circa la situazione dell'azienda e le criticità che sono emerse nell'ultima settimana» – è stato fissato per il 4 maggio, insieme al Mimit e al legale rappresentante di Startech Trieste.
Secondo quanto ricostruito dai sindacati, dopo la comunicazione alle Rsu, a tutti i dipendenti è stata inviata una mail, «a firma del ceo, in cui oltre all'inutile rammarico» per il mancato stipendio «si evince pure la scomparsa dei principali soggetti che dovevano finanziare il progetto e che l'unico socio rimasto sta lavorando a una soluzione finanziaria senza essere nelle condizioni di dare dei tempi certi per pagare i lavoratori e le lavoratrici».
Lo scorso 19 marzo, ricordano le sigle, «al tavolo ufficiale di proroga del contratto di solidarietà la direzione aziendale confermava per intero il piano, gli investimenti e il progetto industriale, sostenendo che entro ottobre tutta la forza lavoro sarebbe rientrata e le attività sarebbero iniziate a pieno regime». Bini e Rosolen ribadiscono dal canto loro «la piena e costante attenzione della Regione in merito alla situazione produttiva e occupazionale dello stabilimento di Startech Trieste».
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