«Niente stipendi alla Startech di Trieste»: la Regione convoca l’azienda

Secondo quanto ricostruito dai sindacati, a tutti i dipendenti è stata inviata una mail da cui si evince la scomparsa dei principali soggetti che dovevano finanziare il progetto

Il tavolo sulla ex Adriatronics al Ministero lo scorso settembre
Il tavolo sulla ex Adriatronics al Ministero lo scorso settembre

Saltano gli stipendi di aprile per i lavoratori della Startech di Trieste (ex Flex). A denunciarlo sono Fiom-Cgil, Uilm, Fim-Cisl e Ugl in un volantino, spiegando che è stata la stessa azienda, tramite il ceo Novica Mrdovic Vianello, a comunicarlo alle Rsu solo dopo «sollecitazione».

«Non si può giocare con la vita di più di 320 famiglie», affermano i sindacati che chiedono a Regione Friuli Venezia Giulia e Mimit di convocare l'azienda «per pretendere spiegazioni».

In una nota, gli assessori regionali al Lavoro, Alessia Rosolen, e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, annunciano che l'incontro – «per un urgente aggiornamento circa la situazione dell'azienda e le criticità che sono emerse nell'ultima settimana» – è stato fissato per il 4 maggio, insieme al Mimit e al legale rappresentante di Startech Trieste.

Secondo quanto ricostruito dai sindacati, dopo la comunicazione alle Rsu, a tutti i dipendenti è stata inviata una mail, «a firma del ceo, in cui oltre all'inutile rammarico» per il mancato stipendio «si evince pure la scomparsa dei principali soggetti che dovevano finanziare il progetto e che l'unico socio rimasto sta lavorando a una soluzione finanziaria senza essere nelle condizioni di dare dei tempi certi per pagare i lavoratori e le lavoratrici».

Lo scorso 19 marzo, ricordano le sigle, «al tavolo ufficiale di proroga del contratto di solidarietà la direzione aziendale confermava per intero il piano, gli investimenti e il progetto industriale, sostenendo che entro ottobre tutta la forza lavoro sarebbe rientrata e le attività sarebbero iniziate a pieno regime». Bini e Rosolen ribadiscono dal canto loro «la piena e costante attenzione della Regione in merito alla situazione produttiva e occupazionale dello stabilimento di Startech Trieste».

«In merito alla grave situazione di Startech, segnaliamo che abbiamo contattato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Durante la conversazione, ci è stato assicurato che il tema è attualmente in carico e sarà attentamente monitorato. Il Ministero è pronto a prendere in mano il dossier per valutare le azioni necessarie. La situazione di StarTech è allarmante, soprattutto per le modalità con cui è stata comunicata l'impossibilità di garantire gli stipendi ai lavoratori. È fondamentale monitorare la situazione con risposte certe e in caso intervenire, cercando partner industriali più solidi per la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie». Così in una nota Nicole Matteoni, deputata e segretaria provinciale Fratelli d'Italia Trieste, e Walter Rizzetto, presidente della Commissione lavoro della Camera e coordinatore regionale Fratelli d'Italia Fvg.

«Presenteremo un'interrogazione in entrambi i rami del Parlamento e chiederemo che il Governo faccia delle verifiche urgenti sulla situazione di Startech, che appare molto grave anche solo per le modalità con cui è stata resa nota l'impossibilità di garantire il pagamento delle retribuzioni dovute. Occorre accertare se esistano le condizioni reali per la riconversione produttiva o se sia necessario avviare la ricerca di partner industriali più solidi, ed eventualmente intervenire con nuovi strumenti di tutela. Dopo un anno, la scomparsa degli investitori fa prender corpo a tutti i timori nutriti all'arrivo di FairCap e impone nuove iniziative a difesa dell'impianto produttivo e dell'eccellenza tecnologica del territorio». La deputata e la senatrice del Pd, Debora Serracchiani e Tatjana Rojc, annunciano il deposito di un atto parlamentare dopo che è stata resa nota la situazione critica, produttiva e occupazionale, dello stabilimento di Startech Trieste.

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