Statua della Madonna distrutta Raid dei vandali in zona Duino

Grave gesto vandalico, a sfondo sacrilego, ai danni della statua della Madonna che era situata all’interno di un’edicola, collocata sulla vecchia stradina di collegamento pedonale fra il Villaggio del Pescatore e San Giovanni di Duino.
Ignoti hanno completamente distrutto la statua, lasciando sul prato i cocci. Dell’accaduto si sono accorti alcuni abitanti del Villaggio, che hanno subito informato don Giorgio, l’anziano sacerdote che celebra le messe sia a Duino, nella chiesetta attigua al castello, sia a San Giovanni di Duino. Immediatamente sono scattate le indagini per cercare di individuare le responsabilità del caso. A distruggere la statua della Madonna potrebbe essere stato uno squilibrato oppure un gruppo di balordi; in questa fase non si esclude alcuna ipotesi. Notevole è stato lo choc fra i residenti. L’edicola, che tradizionalmente segna il confine virtuale fra le frazioni del Villaggio del Pescatore e di San Giovanni di Duino, è costantemente meta di fedeli del luogo, che non fanno mancare le loro preghiere e un contorno di fiori multicolori all’edicola. Che sembra sia stata realizzata addirittura prima della costruzione del Villaggio del Pescatore, creato tra il 1951 e il 1952, nei pressi delle foci del fiume Timavo, per dare asilo agli esuli giuliani e dalmati provenienti dai territori ceduti alla Jugoslavia. Inizialmente dedicato a uno dei santi patroni delle città istriane, e per questo chiamato “Villaggio San Marco”, successivamente fu ridenominato “Villaggio del Pescatore”. La zona è storicamente considerata di forte caratterizzazione religiosa: l’edicola sorge a poche centinaia di metri dalla chiesa di San Giovanni in Tuba e qualche anziano del luogo sostiene che si tratta di uno dei punti di sosta per coloro che partecipano alle processioni religiose. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








