Stop ai “portoghesi” sui mezzi di Apt Oltre 80 sanzioni finito il lockdown

Durante la chiusura non c’erano controlli sugli autobus e in troppi viaggiavano gratis. In poco tempo incassati 5.600 euro
Bonaventura Monfalcone-09.09.2020 Controlli-Apt-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-09.09.2020 Controlli-Apt-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Li chiamano portoghesi, ma con il Portogallo non c’azzeccano nulla. Sono i viaggiatori a sbafo sulle linee urbane del trasporto pubblico. L’appellativo pare sia stato affibbiato, tre secoli fa, ai romani che entrarono, non invitati, a uno spettacolo organizzato al teatro Argentina dall’ambasciata del Portogallo: l’ingresso era gratuito purché si declinasse quella nazionalità. E così i capitolini, per andare a scrocco, divennero “portoghesi”.

Di portoghesi, a Monfalcone, negli ultimi mesi se ne son visti tanti, purtroppo. Non appena, in un sotterraneo passaparola, si è diffusa la notizia che durante la fase 2 le verifiche a bordo risultavano sospese e il controllore non saliva più sui mezzi Apt – per espressa indicazione ministeriale, allegato 9 del dpcm del 26 aprile –, nella ratio di contenere le presenze e a tutela stessa dei lavoratori, la corsa a ufo si è moltiplicata. Prova ne sia il fatto che invece da giugno e con maggior vigore dal 10 agosto, cioè da quando le verifiche con personale a terra sono riprese avvalendosi del supporto di una società esterna, le biglietterie si sono rianimate e l’acquisto di ticket è sensibilmente aumentato in città. Finita la “pacchia”. La sanzione per i trasgressori è di 210 euro (70 se si paga entro 60 giorni) più il prezzo del titolo di viaggio. In questo periodo, nell’Isontino, i controllori hanno inflitto 80 multe, intascando 5.600 euro soltanto con i verbali. Invece gli incassi del 2019, rispetto all’anno prima, sono aumentati per il solo trasporto urbano di oltre il 10%. Più biglietti smerciati, insomma. Del resto, investire sulle ispezioni, nel 2019 (323 verbali in più rispetto ai 2.606 del 2018) aveva ridato parecchio ossigeno alle casse dell’Azienda provinciale trasporti: all’incirca 100 mila euro in più, dato ufficioso trapelato ieri e riferito al maggior numero di ticket. Infatti la presidente Caterina Belletti aveva in programma l’attuazione di tutt’una serie di linee per sradicare definitivamente la piaga dei portoghesi, fenomeno peraltro trasversale sullo Stivale, da nord a sud. Poi però il Covid-19 ha iniziato a galoppare sulla curva dei contagi e i piani sono stati disarcionati, almeno per il momento.

I portoghesi «non sono ora il problema principale», conferma. Nel primario intento di garantire il trasporto scolastico, sforzo su cui ora sono concentrate tutte le risorse in azienda, anche perché vi sono problemi non irrisori, come il rispetto della mascherina a bordo (l’autista non è un pubblico ufficiale, può solo fermare la corsa e chiedere l’intervento delle forze dell’ordine) o la possibile presenza di positivi sui veicoli, gli incontri in questi giorni si susseguono per perfezionare l’organizzazione. «È un anno completamente diverso dagli altri e temi comunque già messi sotto la lente da Apt sono stati scardinati dall’emergenza», sottolinea la presidente.

Già oggi però è previsto un incontro con l’amministrazione monfalconese per discutere vari aspetti, non ultima la revisione del piano del traffico, «argomento fermo al 2012».

Belletti, in sintonia con i sindaci, intende infatti riscrivere le linee per dare una risposta alle esigenze di chi vive la città e si sposta con il bus. Primi innesti si sono avuti con la creazione – su domanda fortemente sostenuta da Anna Cisint – di due linee dedicate alle Terme e a Marina Nova. I detrattori però parlano di corse decisamente non affollate. «Nulla impedisce che il servizio possa essere più performante, ma non si deve cadere nel vizio tutto italico di essere miopi e non dare modo ai progetti di svilupparsi – sottolinea Belletti –. Sei anni fa ci saremmo immaginati il boom di Marina Julia? No. Si può anche lasciare tutto come sta, in un limbo gattopardesco. Non facendo nulla, non si sbaglia nulla. Ma non si ottiene neppure una crescita e Marina Nova è un posto su cui si prospettano investimenti e sviluppo».

Intanto è partita il 31 agosto la campagna abbonamenti (insieme anche all’emissione dei voucher di rimborso dei titoli annali 2019-2020). Al momento sono stati rilasciati 247 voucher e sottoscritti 222 abbonamenti per l’extraurbano e 102 per l’urbano. —

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