Stop al Consorzio universitario la gestione passerà all’Isig

E venne il giorno dell’addìo. Nell’aria circolavano da qualche tempo voci ma erano soltanto indiscrezioni che, sino a ieri, non avevano trovato conferme.
Adesso, c’è l’ufficializzazione: cambia la gestione del polo universitario, la regia passa dal Consorzio all’Isig. «Il Consorzio universitario ha svolto, in passato, un importante ruolo di cerniera fra l’ateneo triestino e quello friulano ma è venuto il momento di cambiare, adeguando le strategie alle nuove sfide e liberando nuove risorse da investire sul territorio».
Questa, in sintesi, la filosofia che sta dietro la decisione di modificare la gestione del Polo universitario goriziano la cui regia passerà dall’attuale consorzio, che verrà liquidato, all’Istituto di sociologia internazionale. Se n’è parlato nell’incontro organizzato in Regione dall’assessore alle politica universitarie Alessia Rosolen, affiancata dalla direttrice del settore istruzione e Università Kety Segatti, con il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, accompagnato dall’assessore Chiara Gatta, il neodirettore generale dell’Ardiss Stefano Patriarca, la presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin, con la direttrice Rossella Di Giusto e il presidente del Consorzio, Emilio Sgarlata.
«Da tempo è stato aperto un ragionamento sulla necessità di aggiornare la gestione del Polo universitario di Gorizia - spiega Ziberna - cercando contestualmente di avere a disposizione più fondi da reinvestire sul territorio a sostegno dell’attività dei due atenei. La proposta avanzata questa mattina (ieri, ndr) dall’assessore Rosolen va proprio in questa direzione e sicuramente l’Università goriziana ne uscirà avvantaggiata. Il progetto passa attraverso la chiusura dell’attuale Consorzio universitario che passerà alcune competenze all’Ardiss. Sarà quest’ultima, infatti, ad occuparsi della gestione degli appalti per determinati servizi, dei contratti di locazione e del portierato mentre si costituirà una cabina di regia all’Isig, dove sono presenti gli stessi soggetti che formavano il Consorzio, ovvero Regione, Comune, Camera di Commercio. Saranno i loro rappresentanti, quindi, come già in precedenza, a dare gli indirizzi sugli investimenti e presentare una progettazione per gli investimenti sulle attività universitarie, come quelli finanziati, ad esempio, dalla Fondazione Carigo, circa 190 mila euro. Questa nuovo sistema ci consentirà risparmi, anche sotto l’aspetto fiscale, per oltre 100 mila euro, l’anno che saranno reinvestiti sul territorio. Naturalmente questo, per quanto mi riguarda, rappresenta solo un passaggio che , all’interno di una nuova strategia di rilancio potrà qualificare ulteriormente il Polo universitario goriziano».
In merito al destino dei due dipendenti del Consorzio universitario il sindaco spiega che non saranno lasciati a casa ma troveranno una nuova collocazione. —
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