«Stop alle lettere di sfratto agli inquilini dell’ex Stazione di Aurisina»

L’appello dello Spi prende in considerazione pure il comprensorio ferroviario di Prosecco 

IL CASO

DUINO AURISINA

«Siamo in emergenza pandemica eppure il gruppo Fs continua a inviare lettere di rescissione dei contratti di locazione agli ex dipendenti pensionati che risiedono nella ex Stazione di Aurisina, una dozzina di persone colpevoli soltanto di essere titolari e assegnatari legali di alloggi di proprietà della grande holding ferroviaria». L’appello a fermare tali procedure viene dalla segreteria di Trieste dello Spi-Cgil.

«Pur essendo in vigore un blocco degli sfratti valido fino al 30 giugno a causa del Covid – scrive il segretario provinciale Elio Gurtner – l’iter iniziato nel 2019 prosegue. Il tutto in attesa della conclusione e della pubblicazione dell’accordo nazionale fra il gruppo Fs e i sindacati degli inquilini, condiviso anche dai sindacati dei lavoratori dei trasporti e dei pensionati. In sostanza – prosegue Grurtner – non è mai cambiata la decisione di vertice che prevedeva, già due anni fa, lo svuotamento degli alloggi situati nei fabbricati viaggiatori, cioè le vecchie stazioni, dove le Fs avevano da tempo esercitato il diritto di non riscaldare i locali di servizio oramai vuoti, provocando l’aumento delle dispersioni e i costi di riscaldamento dei conduttori degli appartamenti». La critica del segretario dello Spi-Cgil si estende anche alle modalità di gestione del rapporto con gli inquilini: «Dalla metà del 2017 – precisa – nessun locatario riceve la chiusura dei bilanci condominiali, mentre sono richieste in pagamento somme per riscaldamento, pulizia e illuminazione scale non documentate, cosicché chi ne chieda la giustificazione è ignorato e, se ritarda il pagamento, il relativo contratto viene unilateralmente trasformato da locazione a occupazione, un cambio di natura giuridica che comporta effetti sulle detrazioni Irpef, sull’Isee e quindi sulle possibilità, per i conduttori pensionati Fs e per le vedove di pensionati Fs, di ottenere agevolazioni. Nonostante la diffida a reiterare le istanze di sfratto esercitate nei confronti di soggetti deboli, ammalati o invalidi – insiste Gurtner – nulla ha portato a una risposta o un atto costruttivo».

Ma il problema riguarda anche altre aree dell’altipiano. «Nel comprensorio della Stazione di Prosecco per esempio – conclude il segretario dello Spi-Cgil – sono state inviate lettere di sfratto anche nei fabbricati non strumentali contigui alla Stazione».—



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