Storie di pesca

Sardoni, sardelle, sgombri, branzini, orate, cozze e calamari. Ma anche tonni, che fino a metà Novecento erano una fonte di sostentamento per i pescatori sloveni che abitavano i borghi carsici di Contovello e Santa Croce: tuttora è possibile ripercorrerne le orme attraverso il sentiero che da Aurisina conduce alla spiaggia dove un tempo approdavano le imbarcazioni chiamate “zoppoli”. A riscoprirne l’eredità sono stati gli alunni della scuola Igo Gruden, attraverso le liriche dell’omonimo poeta.
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