Suora sorpresa ubriaca al volante
POLA. Anche se a San Martino manca una settimana, una suora 48enne ha deciso di festeggiare con un'abbondante bevuta la ricorrenza del patrono del vino. L'episodio non sarebbe finito in prima pagina sul quotidiano ''24 sata'' se la religiosa non si fosse messa al volante dopo aver alzato più volte il gomito, tanto che la polizia l'ha fermata sottoponendola all’alcoltest. Il risultato è di quelli che fanno cadere le braccia trattandosi di una donna: ben l'1,83 per mille di concentrazione alcolica rispetto allo 0,5 consentito. Di solito per arrivare a tale livello di ebbrezza bisogna scolarsi una bottiglia di vino oppure un quarto di superalcolici. Teatro della bravata della religiosa è stata l'Ipsilon istriana, nel tratto compreso tra la Galleria del Monte Maggiore e Pisino. La guida allegra in pieno giorno con zig zag da brivido è stata notata da una studendessa con al fianco un'amica che stava guidando dietro alla Skoda Octavia della suora. A ogni curva la Skoda invadeva la corsia sinistra ha raccontato poi la ragazza alla polizia, e in almeno una decina di occasioni è stata sfiorata la tragedia. Ho chiamato la prima volta la polizia per segnalare il pericolo già all'altezza di Apriano presso Mattuglie, così la ragazza, però la stradale non si è fatta vedere. Poi l' ho chiamata nuovamente presso Cerreto ha proseguito, e questa volta mi hanno assicurato che avrebbero presto fermato la vettura. E così è stato: presso Pisino gli agenti hanno intimato l'alt alla conducente al cui fianco siedeva un'altra suora. Dopo aver visto sul display il notevole valore, la religiosa ha tentato di minimizzare dicendo di avere la patente da 30 anni e questa era la sua infrazione. Siamo state alla festa di compleanno di mia madre, ha raccontato, e abbiamo bevuto più del dovuto il che può succedere a tutti. Del resto ha concluso anch'io sono un'essere umano con qualche debolezza, e sono pronta a pagare per questa mia imprudenza. (p.r.)
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