Tasi a Trieste: +7,5% sulle seconde case.“Risparmiate” le imprese

Allo studio un +0,8 per mille per finanziare le detrazioni e favorire le fasce più deboli Dovrebbe colpire in particolare chi ha più immobili e li affitta: aliquota dal 10,6 all’11,4
Foto Bruni 05.01.13 Mikez e Jakez:a S.Giusto e sul municipio di piazza Unità
Foto Bruni 05.01.13 Mikez e Jakez:a S.Giusto e sul municipio di piazza Unità

Lo studio di un professionista, il capannone di un artigiano o, ancora, lo stabilimento industriale di un imprenditore mica sono un lusso. Anzi: a volte, di questi tempi (di crisi nera), possono essere una croce, una spesa inammortizzabile. Morale: ora basta aumenti, tali immobili sono stati già tartassati abbastanza. Le seconde case, invece, un lusso lo sono, evidentemente: se proprio c’è da scovare (ancora) qualcosa da sacrificare, da cui grattare (ulteriore) gettito “fiscale”, è presumibile che la scelta s’abbatta (una volta di più) sulle proprietà non destinate ad abitazione principale, in quanto portatrici, per chi ne è titolare, di una pura rendita (dall’affitto). A Trieste si sta imboccando appunto questa via, una via che ha come destinazione finale - a meno di cambiamenti legislativi dell’ultima ora romana - un rincaro teorico massimo attorno al 7,5% rispetto all’anno precedente, sotto forma di super-Tasi, per finanziare eventualmente una serie di detrazioni per le fasce più deboli sulla prima casa.

Per l’amministrazione Cosolini è tempo dunque di (nuove) scelte. Impopolari per definizione o quanto meno, come in questo caso, sgradite a una fetta di contribuenti, ovvero i proprietari di più beni immobiliari. Nel ginepraio normativo nazionale che cambia i connotati non solo di anno in anno, bensì di settimana in settimana, il Comune si prepara infatti a fissare nelle delibere tributarie allegate al bilancio di previsione, che punta ad approvare in via definitiva entro fine maggio (si legga a destra, ndr), soprattutto le aliquote per il 2014 dell’imposta sugli immobili. O, meglio, delle imposte: eccezion fatta per la prima casa - per cui le famiglie torneranno a pagare come nel 2012 la tassa abbuonata nel 2013, che si chiamerà però Tasi e non più Imu, né tanto meno Ici (si legga sempre a destra, ndr) - sul resto l’amministrazione cittadina è chiamata a “shakerare” vecchia Imu e nuova Tasi assieme.

E qui arriviamo al punto inedito dei ragionamenti fatti in Municipio: se il decreto dedicato non sarà modificato nella sostanza dal Parlamento nel prossimo mese, durante l’iter di conversione in legge, i comuni avranno la possibilità di applicare la super-Tasi, cioè una “zonta”, per dirla alla triestina, per un massimo dello 0,8 per mille oltre gli stessi massimali previsti per ogni tipologia d’immobile. Su ciò che prima casa non è l’amministrazione Cosolini, nel 2013, aveva già optato in gran parte dei casi per un’Imu al 10,6 per mille, corrispondente al limite di legge. Nel 2014, il combinato Imu-Tasi non potrà quindi superare - tenendo per “buono” lo 0,8 discrezionale - l’11,4, per un +7,5% di variazione percentuale. La super-Tasi, come ha riferito Il Sole 24 ore sabato, continua a non avere un vincolo integrale preciso, cioè quello di surrogare le detrazioni per i meno ricchi che la vecchia Imu prevedeva e la nuova Tasi sulla prima casa invece non più. In Municipio - lascia intuire l’assessore al Bilancio Matteo Montesano - si medita però di destinarla comunque a quello: «Noi la norma l’abbiamo interpretata così, eppoi non intendiamo incrementare il gettito complessivo dal tributo», segno che ciò che dovrà semmai entrare da una parte uscirà da un’altra. Così come si medita pure di smetterla di “vessare” le attività produttive in genere. Lo 0,8 per mille massimo supplementare insomma, se ci sarà, sarà calcolato sulle seconde case e non sugli immobili in cui un’impresa fa impresa. «Fermo restando che stiamo provvedendo a fare le dovute proiezioni - ha confermato ieri Montesano - in Comune è forte la sensibilità tesa a non aggravare con un aumento lo stato impositivo delle imprese». Resta aperta la posizione delle seconde case. Prima, però, parola di assessore, «le proiezioni». Poi, eventualmente, la super-Tasi.

@PierRaub

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