Taxi abusivi da Sistiana: sequestrate quattro auto e un’autista era ubriaco

L’operazione della Guardia di Finanza tesa a contrastare i trasporti illegali: tariffa a passeggero di 20 euro e un veicolo era di un’associazione no profit

Ugo Salvini
Un controllo della Guardia di Finanza
Un controllo della Guardia di Finanza

Quattro autovetture sequestrate, una delle quali intestata a un’associazione no profit. L’autista di uno dei mezzi denunciato, in quanto colto alla guida in stato di alterazione alcolica. Questo l’esito di un’operazione di controllo economico, portata a termine dagli uomini del Primo gruppo del Comando provinciale di Trieste della Guardia di Finanza, nell’ambito di un piano concertato con la Prefettura di Trieste e con l’ausilio della Polizia locale, sempre di Trieste.

Teatro dell’intervento, la zona della cosiddetta “movida” di Sistiana, uno dei principali luoghi di aggregazione serale nel periodo estivo di tutto il litorale, in particolare dell’area di Duino Aurisina. Un territorio che mai in passato aveva visto emergere fenomeni di questa tipologia e gravità.

Il dispositivo predisposto, che ha visto impegnati numerosi militari delle Fiamme gialle, alcuni dei quali hanno agito anche in borghese, ha permesso di individuare, all’esterno degli esercizi e delle discoteche più frequentate della zona, alcuni conducenti di veicoli con targhe sia italiane sia slovene, che offrivano servizi di trasporto a pagamento a numerosi gruppi di avventori presenti nelle vicinanze.

Venivano pertanto sottoposti a controllo su strada quattro autoveicoli – tutti omologati a uso privato – risultati illegalmente impiegati nel servizio di trasposto di persone, servizio espletato, peraltro, sulla base di un corrispettivo di 20 euro, senza riscontro di ricevuta fiscale, anche per brevi tragitti.

In un caso, poi, la proprietà del veicolo sequestrato è risultata attribuibile a un’associazione “no profit”, attiva per giunta nel settore della promozione sociale, in virtù di un evidente uso distorto dei beni dell’ente stesso.

A completare il quadro delle clamorose irregolarità riscontrate dagli uomini della Gdf, uno dei taxi abusivi, all’atto dell’intervento, stava svolgendo l’attività di trasporto, con alla guida un conducente risultato positivo al controllo dell’alcol test. Circostanza quest’ultima che ha comportato la denuncia all’Autorità giudiziaria della persona al volante per guida in stato di ebrezza.

I soggetti controllati sono stati sanzionati ai sensi dell’articolo 85, comma 4, del Codice della strada, che prevede una sanziona amministrativa che va da un minimo di 1.812 a un massimo di 7.249 euro, la sospensione della patente da 4 a 12 mesi, il sequestro del veicolo ai fini della confisca e il ritiro della carta di circolazione.

L’operazione condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza, alla quale gli agenti della Polizia locale di Trieste hanno fornito un importante contributo, ha provocato notevole sconcerto in tutto il comune di Duino Aurisina, dove situazioni del genere e di questa gravità, non si erano mai verificate, salvo casi sporadici, frutto di iniziative individuali, e di entità contenuta. Da parte delle Fiamme gialle è stato anche sottolineato che sono in corso ulteriori approfondimenti, per meglio chiarire il rispetto degli obblighi tributari connessi alle attività imprenditoriali illegali oggetto dell’ispezione.

È piuttosto probabile che, data l’impostazione dell’attività illegale, i protagonisti della vicenda siano incorsi in ulteriori violazioni delle leggi tributarie. L’attività di servizio svolta in questo frangente «riveste un’importante finalità preventiva e sociale – si legge in un comunicato della Guardia di Finanza – perché il contrasto a questi fenomeni di abusivismo nel settore del trasporto di persone mira infatti a tutelare l’incolumità e gli interessi degli utenti, garantendo che il servizio avvenga nel rispetto di livelli di sicurezza e legalità e, al contempo, a salvaguardare gli operatori regolari da forme di concorrenza sleale».

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