Teatro romano “adottato” da alunni e professori

L’Istituto Comprensivo di Via Commerciale ha presentato ieri nella Biblioteca statale “Stelio Crise” in Largo Papa Giovanni XXIII, il libro e il video titolati “Dimenticato? No, adottato! ! !”. Sono...

L’Istituto Comprensivo di Via Commerciale ha presentato ieri nella Biblioteca statale “Stelio Crise” in Largo Papa Giovanni XXIII, il libro e il video titolati “Dimenticato? No, adottato! ! !”. Sono il risultato di tre anni dedicati al progetto didattico nazionale “La scuola adotta un monumento”, che ha visto pieno sviluppo nell’adozione - da parte di tutti gli ordini di scuola dell’Istituto - dell’area archeologica del Teatro romano, il monumento più importante dell’antica Tergeste. «Questo momento vogliamo dedicarlo alla conclusione di un triennio, iniziato nel 2015, ricco di soddisfazioni, di emozioni ma anche impegnativo perché ha coinvolto numerosi insegnanti e numerosissimi alunni, che hanno però portato alla realizzazione di questo programma», spiega Tiziana Farci, dirigente dell’Istituto.

Il progetto nasce dalla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Fvg, in accordo con la Fondazione Napoli Novantanove, e si è posto come obiettivo quello di coinvolgere le nuove generazioni nelle attività di valorizzazione del monumento preso sotto tutela. I frutti di questa esperienza? Un piccolo libro, curato dalla dirigente e dalle docenti Patrizia Donat, Barbara Chiandoni, Maria De Caro e Natascia Buchreiter, con progetto grafico del docente Fabio Prenc, e finanziato dalla Fondazione CRTrieste, che raccoglie e documenta, con testi di carattere divulgativo e immagini, proprio i primi tre anni di attività legate all’adozione del Teatro romano, presentando l’ampia e variegata serie di manifestazioni organizzate dalla I C di Via Commerciale. Un lavoro quindi che permette ai giovani di riconquistare, innanzitutto alla conoscenza ma talvolta anche all’uso di spazi importanti della città, di tipo fisico, culturale e spirituale insieme.

Il video, invece, che porta lo stesso nome del libro, consiste in un cortometraggio, realizzato dagli studenti e riassume la storia del Teatro Romano di Trieste dalla sua fondazione ai giorni nostri e nel contempo documenta l’attività di valorizzazione operata dall’istituto.

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