Tecnici al lavoro all’Acquamarina per la perizia bis

Iniziati ieri i nuovi accertamenti sulla struttura crollata nel 2019 Lo prevede l’ordinanza del gip Nelle prossime settimane via a carotaggi e misurazioni 
Silvano Trieste 2020-09-24 Aquamarina, perizie
Silvano Trieste 2020-09-24 Aquamarina, perizie

Primo sopralluogo ieri mattina tra le macerie dell’Acquamarina, la struttura crollata il 29 luglio dell’anno scorso. Quello di ieri è un intervento propedeutico alla nuova perizia ordinata dal gip Massimo Tomassini nel corso dell’ultima udienza in incidente probatorio. Il giudice ha incaricato per le operazioni peritali il professor Gaetano Russo, ordinario di Tecnica delle costruzioni all’Università degli Studi di Udine. Una trentina gli accertamenti richiesti, tra carotaggi, misurazioni, valutazioni sulla resistenza del cemento armato e verifiche sulle saldature. Il titolare del fascicolo di indagine è il pm Pietro Montrone.

Sul posto, ieri, oltre al perito e ai suoi collaboratori, anche i tecnici e il personale delle ditte che si occuperanno delle verifiche, alcuni indagati con i rispettivi avvocati e i consulenti di parte. Ieri i tecnici hanno preso alcune misurazioni.

La nuova perizia punta a stabilire con esattezza ciò che aveva provocato il cedimento del tetto dell’Acquamarina. Il precedente accertamento aveva attribuito l’incidente a un errore di calcolo in fase di progettazione. Un elemento, questo, emerso nella prima relazione del professor Russo. «Confrontando le tavole strutturali riguardanti il progetto esecutivo del ’97 e la Relazione di calcolo con le foto che ritraggono parte degli elementi della struttura portante della copertura – si legge nello studio – si è rilevato che il progetto strutturale della copertura rappresentato nelle tavole e nella Relazione di calcolo descrive una configurazione diversa da quella realizzata». La Relazione di calcolo «risulta timbrata e sottoscritta dal prof. ing. Fausto Benussi in data 20 dicembre 1997». Benussi, progettista e direttore dei lavori della struttura della piscina dal ’96 al’99, risulta tra gli indagati.—



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