Telesorveglianza di San Canzian da parte dei Ros

Il Comune in autunno installerà altre  due telecamere a Begliano  e un’antenna-ponte sulla punta del campanile 

Laura Blasich / San Canzian

Anche i Ros dei Carabinieri di Udine, l’organo investigativo dell’Arma che ha competenza sia sulla criminalità organizzata sia sul terrorismo, avranno l’accesso alle immagini delle telecamere posizionate nel territorio di San Canzian d’Isonzo. Una misura per garantire la massima sicurezza sul territorio e soprattutto la vigilanza per prevenire tutti i possibili reati con il riconoscimento di chi commette reati. La giunta ha dato il via libera in questi giorni all’attività, accogliendo la richiesta avanzata dal Ros.

«Non c’è una situazione contingente alla base della domanda – spiega il sindaco Claudio Fratta –, ma la particolare posizione geografica di San Canzian d’Isonzo, che ci pone quale punto nevralgico di passaggio di alcune direttrici viarie, statali e provinciali che sono strategiche per i collegamenti tra l’Isontino e altri territori».

Rimane così fermo l’impegno dell’amministrazione a coprire con la videosorveglianza una fetta più ampia possibile del territorio. Il prossimo intervento interesserà Begliano, dove in autunno l’amministrazione conta possa partire l’installazione di due telecamere collegate al comando della Polizia municipale di San Canzian d’Isonzo e ai terminali delle altre forze dell’ordine. L’intervento avrebbe dovuto essere avviato nella prima metà dell’anno, ma l’emergenza Covid-19 ha imposto uno slittamento.

«Non essendoci le connessioni con la fibra, in questo caso le telecamere dovranno funzionare in ponte radio – spiega il sindaco e assessore ai Lavori pubblici Claudio Fratta –. È stato inoltre verificato che servirà un rilancio dei ponti radio attraverso un sistema posizionato sul campanile della chiesa di Santa Maria Maddalena».

Il progetto prevede l’installazione di una telecamera all’incrocio tra via Smareglia, via Verdi, via Volontari della libertà, nello slargo a ridosso della villa Marchesi de Fabris, nel cuore della frazione e lungo la strada che porta a Pieris e San Canzian e in uscita dal paese verso la Strada regionale 14.

L’altro impianto sarà sistemato in via Oberdan, all’altezza dell’hotel Alla Crociera, in un punto in cui transita il traffico da e verso Turriaco e quello in uscita da aree diverse della frazione. Via Oberdan, come via Smareglia, collega Begliano alla Strada regionale 14.

Le risorse necessarie ci sono già e si tratta dei 9. 450 euro, dei 16 mila a disposizione, non utilizzati lo scorso anno dai privati per abbattere i costi d’acquisto di impianti di sicurezza o porte blindate e di altri 7. 400 euro di fondi regionali per la sicurezza destinati proprio all’acquisto di attrezzature. –

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