Accoltella l’ex compagno a Teor, domiciliari per Sara Comand: non c’era l’intenzione di ucciderlo
Si è conclusa in meno di un'ora l'udienza di convalida della donna di 35 anni accusata di aver accoltellato l'ex compagno Cristian Dulcinati. Commovente il saluto al padre nei corridoi del tribunale

È durata poco meno di un'ora l'udienza di convalida di Sara Comand, la trentacinquenne accusata di tentato omicidio per aver accoltellato l'ex compagno, Cristian Dulcinati, nei giorni scorsi a Rivignano Teor.
La decisione
L'udienza si è svolta davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Udine, Mariarosa Persico, che nel primo pomeriggio ha sciolto la riserva: convalidando l’arresto di Sara Comand, ha disposto la sua scarcerazione con la misura cautelare degli arresti domiciliari nella casa del padre, a Talmassons. Il gip non ha ravvisato una volontà omicidiaria nell’azione della donna.
La Procura chiede il carcere, la difesa i domiciliari
Nel corso dell'udienza il pubblico ministero Andrea Gondolo ha chiesto che la donna rimanga in custodia cautelare in carcere.
Di diverso avviso la difesa. L'avvocato Luca Arsellini ha infatti sollecitato la concessione degli arresti domiciliari, ritenendo tale misura sufficiente in attesa degli sviluppi dell'inchiesta.
Il saluto al padre prima del rientro in carcere
Momento di forte emozione al termine dell'udienza nei corridoi del Palazzo di giustizia di Udine.
Ad attendere Sara Comand c'era il padre. La trentacinquenne, vedendolo, gli ha rivolto un semplice ma intenso «Ti voglio bene» prima di essere accompagnata dagli agenti della Polizia penitenziaria sul mezzo diretto alla casa circondariale di Trieste.
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