Terminal crociere: Tami nomina Napp nuovo amministratore

Dopo più di un anno di impasse rinnovato il cda: consiglieri Maurizio Maresca e Beniamino Maltese
Di Riccardo Coretti
Foto BRUNI TRieste 18 01 10 Crociere MSC
Foto BRUNI TRieste 18 01 10 Crociere MSC

Sarà Franco Napp, amministratore delegato della Giuliana bunkeraggi di Trieste e membro del Comitato portuale, il nuovo amministratore delegato di Trieste terminal passeggeri (Ttp). Era ora dopo più di un anno di paralisi. La nomina, che dovrà essere ratificata dalla società nei prossimi giorni, è stata decisa ieri dal consiglio di amministrazione di Tami (Trieste adriatic maritime initiatives), la cordata tra Unicredit (34,1%), Costa Crociere (31,9%), Giuliana Bunkeraggi (16,5%), Assicurazioni Generali (10%) e Reguardia costruzioni (7,5%) che possiede il 60% delle quote di Ttp.

Maurizio Maresca, già presidente dell'Autorità portuale e Beniamino Maltese, direttore finanziario e vicepresidente di Costa crociere, saranno gli altri due nomi che andranno a completare il consiglio di amministrazione di Ttp, affiancando un funzionario dell'Authority e – stando alle dichiarazioni pubbliche della presidente della stessa Authority, Marina Monassi – Antonio Paoletti, destinato alla carica di presidente. Tutte queste decisioni andranno prese dopo l'assemblea prevista per giovedì 10 maggio quando sarà approvato il bilancio.

Fine della guerra in Ttp, dunque, e via all'applicazione del piano industriale che dovrebbe lanciare la società nello sfruttamento del turismo crocieristico e dei convegni. «Si cercava un equilibrio, non c'era alcuna guerra e tutte queste divisioni che si sono volute evidenziare in realtà non ci sono mai state. Si stava lavorando in silenzio perché non potevamo fare proclami», dice Franco Napp commentando quanto accaduto finora tra i soci di Ttp. In realtà una discreta battaglia deve essere avvenuta, considerando che per nominare i nuovi vertici della società è passato più di un anno dalla gara per la privatizzazione tra veti e presunti controveti nei quali è stata coinvolta direttamente Unicredit.

«Forse qualcuno ha preferito dare un'immagine diversa, ma se non avessimo lavorato non ci sarebbero state le navi e Trieste – risponde Napp – e invece non è un caso che stia per arrivare la Costa Fascinosa, che si siano rimossi gli scalandroni dal fianco della Stazione marittima, che stia per partire la stagione di Costa Classica. Tami ha sempre dialogato bene con l'Authority, che peraltro si è data da fare parecchio per il traffico passeggeri: credo che questi segnali debbano essere colti».

Proclami di pace e collaborazione, dunque, che potrebbero consentire la vera partenza di Ttp, pur rimanendo irrisolta al momento la questione delle deleghe: di cosa si occuperà il futuro presidente Paoletti, quali incarichi andranno all'amministratore delegato? Su questo Napp preferisce tacere, rimandando ogni decisione alla discussione con il socio di minoranza, cioè l'Autorità portuale. Sul tavolo ci sono la gestione dei convegni con annesso turismo congressuale, la gestione logistica dei megayacht, quella dei parcheggi sulle Rive e degli ormeggi sul Molo IV e in Porto Nuovo. Il tutto con previsioni di crescita che ipotizzano un totale di 500 nuovi posti di lavoro e un giro d'affari da 30 milioni di euro per l'indotto, basato su una crescita annua del 25% nel periodo tra il 2009 e il 2015.

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