Terremoto Friuli 1976, a Cormons serata speciale per i 50 anni: memoria, testimonianze e immagini storiche
I incontro pubblico nel centro collinare per ricordare i 50 anni dal terremoto del Friuli del 1976. Ospiti giornalisti, storici ed esperti per riflettere su memoria, ricostruzione e resilienza.

A cinquant’anni dal terremoto che nel 1976 sconvolse il Friuli, il Comune di Cormons organizza una serata pubblica dedicata alla memoria e alla riflessione su uno degli eventi più drammatici e significativi della storia contemporanea regionale.
L’appuntamento è per venerdì 8 maggio alle 20.30 nella Sala Civica di Cormons, dove cittadini e ospiti potranno ripercorrere il sisma che segnò profondamente il territorio e la sua popolazione.
Il terremoto come ferita e simbolo di rinascita
A mezzo secolo di distanza, il terremoto del Friuli continua a rappresentare una ferita collettiva ancora viva nella memoria del territorio.
Ma non solo: quell’esperienza è diventata nel tempo anche un simbolo di resilienza, solidarietà e ricostruzione partecipata, tanto da essere considerata ancora oggi un modello di riferimento a livello nazionale e internazionale.
L’iniziativa nasce proprio con l’obiettivo di offrire una lettura ampia del fenomeno, intrecciando memoria storica, informazione, identità e capacità di rinascita.
Giornalisti, storici e testimoni a confronto
La serata sarà moderata dal giornalista del Messaggero Veneto Mattia Pertoldi, che guiderà il confronto tra gli ospiti.
Tra gli interventi in programma ci sarà quello del giornalista Nicolò Bortolotti, dedicato al ruolo dell’informazione nella costruzione della memoria collettiva.
Lo storico Andrea Zannini offrirà invece un approfondimento sul contesto storico e sociale del Friuli di quegli anni, mentre la scrittrice Giacomina Pellizzari proporrà una testimonianza personale e narrativa legata all’esperienza del terremoto.
Spazio anche all’analisi del professor Stefano Grimaz, titolare della Cattedra Unesco in sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro e la resilienza, che illustrerà il cosiddetto “modello Friuli” come esempio virtuoso di ricostruzione e resilienza trasformativa.
In mostra immagini e documenti storici
Durante l’evento saranno inoltre proiettati materiali d’archivio e immagini storiche, tra cui la celebre prima pagina del Messaggero Veneto pubblicata nei giorni immediatamente successivi al sisma.
Un percorso visivo pensato per accompagnare il racconto e riportare il pubblico dentro quei momenti che hanno cambiato per sempre il volto del Friuli.
“Un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni”
L’iniziativa, spiegano l’assessore alla Cultura Anna Bortolotti e l’assessore Massimo Falato, non vuole essere solo una commemorazione.
“Ricordare il terremoto del Friuli a cinquant’anni di distanza significa rinnovare una memoria collettiva che ha trasformato il dolore in responsabilità, partecipazione e futuro”.
Un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani, affinché il ricordo di quella tragedia continui a vivere come esempio di collaborazione tra cittadini e istituzioni.
Un appuntamento aperto alla cittadinanza
La serata si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione della memoria storica del territorio promosso dal Comune di Cormons.
Un’occasione di confronto e consapevolezza per riflettere su un evento che ha segnato in profondità l’identità del Friuli e che, ancora oggi, continua a parlare al presente.
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