Tirimesu Vetturino in concessione a chef, pasticceri e gelatai

Il Tirimesu-Coppa Vetturino, il primo dolce a fregiarsi del nome poi esportato in tutto il mondo con la versione veneta del dessert, cerca ancora casa. Dopo il bando per la concessione di marchio e l’autorizzazione della produzione varato lo scorso novembre e prorogato in primavera, il Consorzio culturale del Monfalconese, cui Flavia Cosolo, figlia dell’inventore del Tiramisù bisiaco, Mario Cosolo, ha ceduto i diritti sulla ricetta originale, ci riprova. In questo caso dopo aver trovato, pare, il sostegno della Camera di commercio della Venezia Giulia al progetto di promozione della “tipicità”, riconosciuta del resto anche dal ministero delle Politiche agricole due anni fa. Ristoratori, pasticceri e gelatai hanno tempo fino al 31 dicembre di quest’anno per farsi avanti, sapendo che, come indicato nel bando, l’autorizzazione verrà concessa «per la sola preparazione finalizzata alla somministrazione al cliente finale nel singolo esercizio».
Il dolce non potrà essere venduto per asporto, per catering e tramite e-commerce. Il Tirimesu-Coppa Vetturino potrà tornare sulle navi da crociera, dove nacque, dall’inventiva di Mario Cosolo, poi patron e chef del ristorante Al Vetturino di Pieris. Chi aderirà al bando dovrà possedere i requisiti richiesti dal disciplinare e impegnarsi a partecipare alla programmazione e alla realizzazione di almeno un’attività promozionale o evento all’anno che il Ccm-Ecomuseo Territori riterrà opportuno organizzare, per la valorizzazione del prodotto. A realizzare il dessert dovrà essere un “preparatore abilitato” e le attività sono chiamate a sottoscrivere un accordo di collaborazione con l’Ecomuseo Territori. Tra il Consorzio culturale del Monfalconese e il singolo concessionario sarà quindi stipulata una specifica convenzione nella quale saranno riportate le modalità della concessione stessa. Alla commissione operativa, composta anche da Flavia Cosolo, spetterà tra gli altri compiti definire periodicamente il prezzo minimo al pubblico del Tirimesu-Coppa Vetturino «in base all’alta artigianalità della sua produzione, dell’alta qualità degli ingredienti che devono essere impiegati e della sua presentazione». In via iniziale il prezzo, come indicato nel bando, viene fissato in 5 euro nella ristorazione e in 3 euro nelle pasticcerie. La consigliere comunale di San Canzian, Giorgia Deiuri, sottolinea comunque come la nuova edizione della Tiramisù world cup rimanga centrata sul Veneto.—
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