Trieste riabbraccia la Linea 2: riparte il tram di Opicina, ecco orari e nuove regole

Arrivato il via libera definitivo della Regione dopo i test. Capolinea provvisorio in piazza Dalmazia, ma con un limite severo: capienza all'80% e divieto assoluto di viaggiare in piedi.

Riparte il tram a Trieste: ecco i primi passeggeri sulla linea 2 (Foto Silvano)
Riparte il tram a Trieste: ecco i primi passeggeri sulla linea 2 (Foto Silvano)

Che fosse tutto pronto per la ripartenza – attesissima – del tram di Opicina lo dimostrava già l'aspetto del capolinea provvisorio di piazza Dalmazia. Questa mattina il gazebo, allestito in attesa del futuro ritorno nella sede naturale di piazza Oberdan, è stato ufficialmente decorato e abbellito con il caratteristico colore blu e le figure geometriche della Linea 2. Un vero e proprio prologo visivo di una ripartenza che, dopo una lunghissima attesa, scatta ufficialmente oggi, lunedì 20 luglio.

L'ultimo via libera è arrivato dopo il completamento delle ultime cinquanta corse di pre-esercizio richieste, che hanno allungato di qualche giorno i tempi tecnici per il rientro in servizio. Trieste Trasporti, il soggetto che gestisce la linea tranviaria per conto del Comune di Trieste, ha finalmente ricevuto il nulla osta definitivo alla ripresa del servizio da parte della Regione.

Il tram di Opicina riparte : tornano le corse, ma con una nuova regola per i passeggeri

Si risale in carrozza (ma la sicurezza viene prima di tutto)

Si torna in carrozza, insomma, proprio come prima dello stop forzato avvenuto durante la scorsa Barcolana a causa di un grave guasto. Quell'episodio ha aperto l'ennesimo capitolo di lavori per il caro e vecchio tram, rimasto fermo in precedenza per quasi nove anni. Che sulla sicurezza dei passeggeri non si scherzi più, visti gli incidenti e i contrattempi del passato, lo dimostra una precisa e rigida prescrizione appena varata.

La regola d'oro per i passeggeri: In questa prima fase non sarà possibile caricare più dell’80% del numero massimo di passeggeri trasportabili. Significa che si potranno occupare tutti i posti a sedere, ma sarà severamente vietato viaggiare in piedi lungo il corridoio del vano passeggeri.

L'unica eccezione concessa sarà la possibilità di sostare nella piattaforma lato Opicina, subito dietro la postazione del conducente.

Controlli a bordo e appello al civismo stradale

Dopo i vecchi assalti al tram, che in molte corse del passato partiva stipato all’inverosimile sia da piazza Dalmazia che da Opicina, è chiaro che Trieste Trasporti farà rispettare rigidamente l'obbligo del viaggio da seduti. Al di là della presenza di un addetto dedicato, la prescrizione dovrà essere rispettata in primis dagli utenti, siano essi cittadini triestini o turisti.

Allo stesso modo, il rispetto per il percorso del tram viene richiesto a gran voce ad automobilisti e motociclisti. L'appello è rivolto soprattutto a chi, per fretta o distrazione, tende a non fermarsi agli stop o ai semafori rossi, o a chi lascia il proprio mezzo in sosta selvaggia lungo via Martiri della Libertà per evitare di pagare il parcheggio, rischiando di bloccare la linea.

I cantieri futuri e il piano da 20 milioni di euro

Quello di piazza Dalmazia è solo un capolinea temporaneo. La fermata è destinata a essere dismessa non appena si concluderanno i lavori di riqualificazione di piazza Oberdan e del relativo tratto di percorso. Trieste Trasporti stima che questo specifico intervento possa partire entro la fine dell'anno, per poi concludersi a giugno del prossimo.

Tuttavia, il futuro riserva altre sfide. Il Tram di Opicina attende infatti ulteriori investimenti per circa 20 milioni di euro. Nel prossimo triennio sono già stati programmati interventi strutturali su tutta la linea che comporteranno inevitabili pause. Tra questi, è già prevista la revisione della funicolare, che implicherà uno stop forzato di sei mesi a partire da giugno 2027.

Gli orari ufficiali del servizio

Di seguito lo scadenzario completo delle corse giornaliere per pianificare il viaggio:

Partenze da Opicina e arrivi in piazza Dalmazia

  • Partenza Opicina: 7:00 – 7:28 – 7:56 – 8:24 – 8:52 – 9:20 – 9:48 – 10:16 – 10:44 – 11:12 – 11:40 – 12:08 – 12:36 – 13:04 – 13:32 – 14:00 – 14:28 – 14:56 – 15:24 – 15:52 – 16:20 – 16:48 – 17:16 – 17:44 – 18:12 – 18:40 – 19:08 – 19:36 – 20:04.

  • Arrivo piazza Dalmazia: 7:36 – 8:04 – 8:32 – 9:00 – 9:28 – 9:56 – 10:24 – 10:52 – 11:20 – 11:48 – 12:16 – 12:44 – 13:12 – 13:40 – 14:08 – 14:36 – 15:04 – 15:32 – 16:00 – 16:28 – 16:56 – 17:24 – 17:52 – 18:20 – 18:48 – 19:16 – 19:44 – 20:40.

Partenze da piazza Dalmazia e arrivi a Opicina

  • Partenza piazza Dalmazia: 7:22 – 7:50 – 8:18 – 8:46 – 9:14 – 9:42 – 10:10 – 10:38 – 11:06 – 11:34 – 12:02 – 12:30 – 12:58 – 13:26 – 13:54 – 14:22 – 14:50 – 15:18 – 15:46 – 16:14 – 16:42 – 17:10 – 17:38 – 18:06 – 18:34 – 19:02 – 19:30 – 19:58 – 20:26.

  • Arrivo Opicina: 7:24 – 7:53 – 8:21 – 8:49 – 9:17 – 9:45 – 10:13 – 10:41 – 11:09 – 11:37 – 12:05 – 12:33 – 13:01 – 13:29 – 13:57 – 14:25 – 14:53 – 15:21 – 15:49 – 16:17 – 16:45 – 17:13 – 17:41 – 18:09 – 18:37 – 19:05 – 19:33 – 20:01 – 20:29 – 20:57.

La cronistoria degli interventi che hanno salvato la Linea 2

Il fischio della Linea 2 che la città tornerà ad ascoltare da domani è il risultato di mesi di cantieri serrati e attività complesse. Ecco la tabella di marcia dei lavori che hanno permesso il riavvio:

  • Serraggio rotaie e traversine della funicolare: Intervento necessario dopo la fuoriuscita della fune del 12 ottobre scorso.

  • Revisione della funicolare: Cantieri strategici che hanno occupato la prima metà dell'anno.

  • Separazione delle sedi stradali: Interventi realizzati alla fermata di Cologna e nel tratto Obelisco-Opicina per garantire più sicurezza.

  • Riqualificazione fermate: Lavori nelle piazze Casali e Cologna (che potranno essere ultimati anche a servizio avviato).

  • Rinnovo dei binari: Interventi mirati sul passaggio a livello di Banne e sulla curva dell'Obelisco, affiancati dalle verifiche strutturali ed elettriche della linea aerea di contatto.

  • Verifiche tecniche di sicurezza: Revisione degli inverter della sottostazione elettrica, controlli triennali ai serbatoi delle vetture e prove annuali superate con l'Ansfisa (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali).

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