Tre Maggio, nave pronta e arriva liquidità

/ POLA
È stato sicuramente positivo il giro di collaudo del mercantile portarinfuse Algoma Intrepid, edificato dalle maestranze del cantiere Tre Maggio appunto per conto dell’armatore canadese Intrepid.
«Tutti i più importanti sistemi di bordo – afferma il direttore Siniša Ostojić – hanno superato l’esame brillantemente: da quello di navigazione al propulsore. Prima della consegna al committente serviranno solo poche rifiniture e messe a punto».
Sembra che pure l’armatore sia molto soddisfatto, sia della nave che dei termini concordati per la sua consegna. Tanto che, comunica il direttore del cantiere fiumano, è arrivata la commessa per una nuova unità. La data esatta del passaggio di consegne della Algoma Intrepid rimane ad ogni modo ancora da definire: si parla di metà settembre, dunque nel rispetto dei termini contrattuali.
Lo stabilimento di Cantrida in questo modo incasserà l’importo di 36 milioni e mezzo di euro, grazie a cui sarà possibile estinguere il mutuo da 26 milioni, con le garanzie bancarie del governo croato. Va precisato che il finanziamento della costruzione avveniva in modo tale che era la banca a pagare direttamente le fatture dei fornitori e dei cooperatori, dopo il disco verde della Hrvatska brodogradnja-Jadranbrod, ovvero la società statale incaricata dei relativi controlli. La Algoma Intrepid, portarinfuse autocaricante, è lunga 198 metri e larga quasi 24 (per la precisione 23,77); ha una capacità di 24 mila 900 tonnellate. Sarà impiegata nel settore dei trasporti sui Grandi laghi. Il medesimo modello di finanziamento, proposto peraltro dagli stessi cantierini, sarà adottato pure per l’ultimazione delle altre due unità in fase di costruzione. Ciò accade dopo che il governo ha dato il suo parere, secondo cui è più conveniente completarle che venderle così come si trovavano al momento del fallimento del Gruppo Uljanik, di cui il cantiere Tre maggio faceva parte.
Parallelamente alla costruzione delle navi, le sue maestranze effettuano anche lavori per conto terzi: proprio nei giorni scorsi la direzione ha firmato un contratto con la ditta italiana Itaqua (che coopera con Fincantieri) per la costruzione di sezioni navali, per un peso complessivo di 120 tonnellate.
Arriva dunque una boccata d’ossigeno per la cantieristica non solo del Quarnero ma anche del resto della Croazia, grazie alla capacità dimostrata dal Tre maggio nel riuscire a non perdere le partnership estere più prestigiose, nonostante il pessimo periodo trascorso con il rischio del fallimento. —
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