Treni locali bocciati da 9 utenti su 10
Giro di vite della Regione su ritardi e pulizia. Previsti rimborsi per i disservizi
TRIESTE
I ritardi, il sovraffollamento, gli annunci carenti e i controlli scarsi: sono le manchevolezze principali che i pendolari imputano al trasporto ferroviario del Friuli Venezia Giulia. Quelle che spiegano perché ben l’87,3% dei cittadini bocciano le Ferrovie. La situazione attuale del trasporto pubblico regionale, pur non essendo disastrosa per quanto riguarda gli autobus, presenta invece diversi punti critici che interessano soprattutto i treni, come confermato dal monitoraggio effettuato dal comitato dei pendolari del Friuli Venezia Giulia e da un’indagine dell’Osservatorio del Nordest. Da qui il giro di vite della Regione, che sta predisponendo la Carte dei servizi del settore, dove pulizia e ritardi dei treni sono nel mirino. E si prevedono rimborsi del biglietto in casi di disservizi. Un impegno che anche il prossimo gestore unico del trasporto pubblico del Fvg, che uscirà dalla gara europea del 2011, dovrà sottoscrivere.
GLI UTENTI
Il monitoraggio ha evidenziato come nel 2007, a differenza della linea Trieste-Udine che ha ottenuto ottimi risultati, la linea Udine-Pordenone è stata la «pecora nera» del sistema regionale. «I problemi principali sono ritardi medi, riduzione del numero delle carrozze aperte con conseguenti affollamenti a bordo-treno e ritardi in partenza, scarsità dei controlli e mancati annunci. Mentre la linea Trieste-Udine ha collezionato ritardi medi inferiori agli otto-dieci minuti, quella Udine-Pordenone ha sforato non di rado i venti minuti. Il sondaggio dell’Osservatorio Nordest ha invece appurato che, in Friuli Venezia Giulia, solo il 12,7% si dice «molto soddisfatto» dal trasporto ferroviario. Il sondaggio ha misurato il gradimento di tutta una serie di servizi: treni, trasporto locale, ma anche scuole, sanità... Ebbene, con un 17% complessivo, le Ferrovie hanno ottenuto il gradimento più basso in tutto il Nordest. Ma in Friuli Venezia Giulia hanno sfiorato la debacle: se il 48% dei cittadini hanno promosso la scuola pubblica, il 64% quella privata, il 45% i bus e i tram, il 48% la sanità pubblica e addirittura il 75% quella privata, solo il 12,7% hanno «salvato» le Ferrovie.
LA REGIONE
Ecco perché tagliare i ritardi e ridurre la sporcizia dei mezzi pubblici e, in primo luogo, dei treni è ormai diventato un’imperativo per la Regione, che intende partire proprio dalla Carta dei servizi del trasporto pubblico. In particolare si prevede il monitoraggio di tutti i ritardi compresi tra 5 e 15 minuti di treni, autobus e traghetti, il controllo delle pulizie, della sicurezza, dell’inquinamento e della cortesia del personale. Non solo: la Regione, al fine di garantirsi che il gestore rispetti la Carta, impone un «sondaggio» tra gli utenti. E la pubblicazione dei risultati sui mezzi di informazione entro l’aprile di ogni anno.
LA CARTA
La giunta, per assicurarsi che il futuro gestore del trasporto pubblico adotti misure a tutela degli utenti e della qualità, ha infatti approvato lo schema-tipo di Carta dei servizi, indicando i contenuti minimi e, in particolare, le modalità di accesso alle informazioni e di reclamo, nonché le azioni di tutela dei diritti dei passeggeri. L’adozione della Carta si lega alla gara pubblica per l’affidamento dei servizi di trasporto integrato il cui bando è previsto per aprile. Tra gli adempimenti connessi vi è infatti la predisposizione di tale Carta e la sua applicazione entro sei mesi dalla firma del contratto.
LA QUALITÀ
Uno dei capitoli più importanti riguarda la qualità: la Regione impone al futuro gestore di riportare dati e informazioni relative al servizio, fattori di qualità, indicatori adottati, unità di misura, livello di servizio promesso e modalità di monitoraggio. L’affidatario dovrà rivedere annualmente gli standard di qualità sulla base delle valutazioni pervenute da clienti e loro associazioni, dei suggerimenti e dei reclami, nonché del confronto con i modi di operare e con i risultati di aziende similari. Senza dimenticare gli indirizzi della Regione.
LA RELAZIONE
La Carta dei servizi prevede la predisposizione di una relazione divisa sia per tipologia di servizio (ferroviario interregionale e regionale, autotranviario urbano, automobilistico extraurbano, marittimo, servizi flessibili) sia per area territoriale urbana (Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Gemona, Grado, Lignano, Monfalcone) e provinciale.
Elena Orsi
Argomenti:treni
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