TRIBUNA ELETTORALE
sel
Negrari: «Lavoro e giovani,
risposte inadeguate dalla Regione»
Matteo Negrari (Sel): «Da ragazzo che vive nella generazione "lavoro mai" penso che la Regione non sta dando le risposte giuste: maggior ruolo e programmazione ai Centri per l'impiego, con "garanzie giovani" come succede nel resto dell'Europa per chi perde un lavoro o finisce gli studi. Introduzione del reddito minimo garantito (come da proposta di legge appena depositata da Sel). Bisogna vedere ambiente e cultura come volani di una nuova economia sostenibile: basti pensare all'investimento sulle rinnovabili, ad un piano energetico che costruisca le basi per una vera green economy, ad un rilancio del turismo sostenibile anche per posti di lavoro alle nuove generazioni.
Maggior relazione con le Università e i poli tecnologici per trovare in regione i dirigenti e i ricercatori del domani. Ma penso anche ad un piano di messa in sicurezza del territorio e dell'edilizia scolastica, rispetto alle grandi ed inutili opere, come indicato anche dal Piano presentato dalla Cgil e che condivido.
Ma proporrò, da consigliere regionale se eletto, anche la proposta di legge sull'Economica solidale. Oltre che una tassazione che sfrutti la specialità del nostro sistema per essere attrattivi dalle aziende dell'estero e che investano, dando loro incentivi se puntano su innovazione e contratti a tempo indeterminato per i giovani, soprattutto del Fvg».
autonomia responsabile per tondo
Liberale: «A Gorizia piano
di residenze a basso canone»
Massimiliano Liberale: «Oltre al lavoro, la casa costituisce l’altra priorità a cui va data necessariamente risposta.
Va quindi attuato un sistema che possa portare ad una calmierazione dei canoni di affitto privati, anche a vantaggio dei piccoli proprietari che potrebbero quindi realizzare, seppure in minor misura rispetto il passato, entrate certe. Va inoltre incrementato, ove possibile, il numero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica a basso canone in particolare a Gorizia, dove le associazioni di categoria e la cittadinanza richiedono a gran voce un programma certo per il futuro della città; il turismo, l’enogastronomia e l’artigianato locali, il polo universitario, la vicinanza della Slovenia potrebbero essere utili strumenti per consentire il naturale ripopolamento di un territorio oggi in forte difficoltà. La Regione può e deve avere un ruolo determinante in tale ambito.
cittadini per serracchiani
Bergamin: «Tutto da perdere
con la Macroregione»
Alberto Bergamin: «La posta in gioco nelle prossime elezioni regionali è anche il futuro della specialità regionale con la scelta tra un Friuli Venezia Giulia subalterno nella Macroregione vagheggiata dall'asse PdL-Lega o protagonista nell'Euroregione con Trieste capitale. Sono i fatti di questi cinque anni a dire che Tondo, il PdL e la Lega Nord hanno fatto pagare alla nostra regione ed alla sua specialità l'obbedienza supina a Silvio Berlusconi ed al neo-leghista Tremonti e sacrificato sull'altare di questa alleanza la nostra centralità nel contesto europeo.
Tondo ha girato (e chinato) la testa verso Milano voltando la schiena all'Europa. Noi non dimentichiamo l'adesione di Tondo al progetto di un nuovo assetto istituzionale del Nord proposto da Formigoni e non tacciamo oggi il pericolo rappresentato dal progetto della macroregione rilanciato da Maroni per rinverdire, con la bufala del 75% ripetuta come un mantra da Milano a Trieste, i fasti della Lega e tentare l'ultimo assalto alla diversità del Fvg
per ricondurla all'ovile della Padania».
pd
Moretti: «Agricoltura da sostenere
con nuovi strumenti legislativi»
Diego Moretti: «Più attenzione alla viticoltura e all'agricoltura di settore che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro territorio dal punto di vista economico ed imprenditoriale. C'è l'assoluta necessità che la Regione, attraverso l’Ersa e il Consorzio dei Consorzi delle Doc, sia garante e protagonista di un maggiore coordinamento della promozione delle aree dove si producono prodotti di alta qualità. Altri temi sui quali la Regione può intervenire, riguardano il sostegno all’imprenditoria giovanile attraverso il Piano di sviluppo rurale e i fondi di rotazione, il sostegno alle filiere corte dei prodotti alimentari (la pratica della vendita diretta è sempre più diffusa), la previsione – per legge – dell’impiego di prodotti agroalimentari del territorio regionale nelle mense scolastiche pubbliche, con meccanismi premiali in sede di assegnazione dei contributi ai Comuni per la gestione”. Infine, la Regione deve continuare nella politica di risparmio sull’uso dell’acqua per irrigazione (opere finanziate ai tempi dell’assessore Marsilio) attraverso specifici finanziamenti per investimenti ai Consorzi di Bonifica».
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