Tribuna vecchia e a rischio crollo, presto la nuova

Bonaventura Monfalcone-29.04.2019 Inaugurazione nuovi spogliatoi e vecchie tribune-Stadio Lucca-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-29.04.2019 Inaugurazione nuovi spogliatoi e vecchie tribune-Stadio Lucca-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

RONCHI. Via libera, a Ronchi dei Legionari, alla demolizione delle tribune dello stadio Alfredo Lucca e al loro rifacimento. La giunta municipale ha approvato il progetto definitivo. A breve l’appalto, costo dell’operazione quasi 800 mila euro. Alla decisione di non ristrutturare il manufatto ma di procedere alla sua demolizione e alla costruzione di una nuova struttura l’amministrazione comunale ci è arrivata sulla base di una verifica tecnica che ha stabilito come la struttura, per essere portata a norma ed essere considerata perfetta sotto tutti i punti di vista, avrebbe comportato costi che sono gli stessi che verranno affrontati per la demolizione e la nuova costruzione. «Le indagini effettuate sull’edificio, unitamente alle valutazioni dei modelli strutturali attuate con il metodo dell’analisi dinamica lineare – si legge nella relazione dell’ingegner Claudio Simeon – hanno consentito di trarre le seguenti conclusioni circa la vulnerabilità sismica della costruzione. Le strutture presentano gravi carenze già nei confronti delle azioni gravitazionali. Ciò è dovuto alle insufficienti dimensioni delle strutture in elevazione, unitamente alla scarsa armatura longitudinale e trasversale che caratterizzano tutti gli elementi. Nonostante il fabbricato sia collocato in un ambito classificato in zona sismica 4, allo stato attuale non offre sufficienti garanzie nei confronti delle azioni sismiche e ciò a causa anche della deficitaria geometria degli elementi resistenti verticali che, comprendendo i soli pilastri, risulta non idonea ad assorbire i taglianti dovuti alle azioni sismiche. L’impianto di fondazione – prosegue – risulta costituito da plinti isolati di insufficienti dimensioni e scarsamente armati. La struttura metallica di copertura è caratterizzata da non accettabili condizioni di vincolo alla struttura in cemento armato. Nondimeno i parapetti delle gradinate risultano non idonei a sopportare i carichi orizzontali previsti dalle vigenti norme». Si tratta di un’opera progettata nel 1965 e collaudata nel 1968. —

Lu.Pe.

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