A Trieste quattro nuove telecamere di videosorveglianza per viale XX settembre

L’installazione dei dispositivi avverrà nell’area attorno al Politeama Rossetti, dove negli ultimi tempi si sono verificati diversi episodi di cronaca. L’investimento è di 20.000 euro

Lorenzo Degrassi

Quattro nuovi punti di osservazione per tenere sotto controllo la parte alta di viale XX Settembre, quella che gravita attorno al Politeama Rossetti. È qui che il Comune di Trieste ha deciso di rafforzare la rete di videosorveglianza, grazie ai 20.000 euro finanziati dalla Regione.

Un investimento che arriva in una delle aree più frequentate della città e che, nelle ultime settimane, è stata anche teatro di diversi episodi di cronaca. Il 22 agosto, ad esempio, una lite tra due gruppi di persone è degenerata in una violenta rissa in pieno giorno, con inseguimenti anche all’interno di alcuni locali e una persona ferita.

Pochi giorni prima, nella notte del 18 agosto, la Polizia era intervenuta sempre in Viale dopo la segnalazione di un’aggressione: un uomo aveva raccontato di essere stato strattonato da un conoscente, che gli avrebbe poi sottratto il telefono cellulare. E a luglio, proprio nella zona alta del Viale, all’angolo con via dei Bonomo, una lite all’interno di una struttura di accoglienza era degenerata in un accoltellamento. Senza dimenticare la tentata rapina a una donna, seduta in macchina, da parte di due individui che le hanno puntato il coltello alla gola. L’ultimo atto avvenuto giovedì della scorsa settimana.

Tentata rapina in viale XX Settembre a Trieste: trentenne aggredita con un coltello alla gola
La zona del Viale in cui è avvenuta la tentata rapina (Silvano)

Le nuove telecamere, come spiegato dall’amministrazione comunale, saranno integrate nell’infrastruttura cittadina e consentiranno di aumentare i punti di visione disponibili per la Polizia locale e le forze dell’ordine.

A presentare il progetto sono stati l’assessore comunale ai Servizi generali Sandra Savino, quello alla Sicurezza Caterina de Gavardo, il comandante della Polizia locale Walter Milocchi e l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti. «Non si tratta di una semplice installazione», sottolinea Savino, ricordando come ogni apparecchiatura debba essere adattata al contesto urbano e, in particolare, ai vincoli esistenti.

L’intervento in Viale si inserisce in un sistema molto più ampio: complessivamente il Comune dispone di 179 telecamere e di 28 apparecchi per la lettura delle targhe, mentre i punti di visione hanno ormai superato quota 230. Numeri destinati a crescere ulteriormente. Per de Gavardo, la videosorveglianza è soprattutto uno strumento di deterrenza, ma anche un supporto concreto alle indagini: «Non dobbiamo considerare soltanto il numero degli apparati installati, ma anche i punti di visione». Fondamentale anche la condivisione delle immagini con le altre forze dell’ordine, prevista dal protocollo recentemente sottoscritto dal Comune con la Questura.

Riproduzione riservata © Il Piccolo