Auto precipita in mare dal Molo Audace, alcuni militari vedono la scena e si tuffano in acqua per salvarlo

Le dinamiche dell'accaduto sono state seguite dall'immediato dispiegamento dei soccorsi per il recupero del conducente dall’acqua: si tratta di un quarantenne italiano

Gianpaolo Sarti
Il momento del salvataggio
Il momento del salvataggio

Momenti di grande apprensione nella giornata di oggi, domenica 12 luglio 2026, nel cuore di Trieste, dove un'automobile è precipitata in mare nei pressi del Molo Audace. Al volante del mezzo si trovava un uomo italiano di circa quarant'anni che è stato tratto in salvo grazie a un provvidenziale e coraggioso intervento.

L'uomo è stato tratto in salvo da alcuni giovani militari dell'Esercito che si trovavano per caso in quella zona. I soldati stavano partecipando a una manifestazione quando hanno notato la scena dell'auto che finiva in acqua; a quel punto, senza esitare, si sono tuffati in mare indossando la divisa e sono riusciti a estrarre il quarantenne dall'abitacolo.

Auto precipita in mare davanti Molo Audace: il momento del salvataggio

L'uomo è stato poi affidato al personale sanitario e trasportato con massima urgenza al Pronto soccorso dell'ospedale di Cattinara.

I militari dell'Accademia che si sono lanciati in acqua per soccorrere l'uomo
I militari dell'Accademia che si sono lanciati in acqua per soccorrere l'uomo

 

Ferito un militare

Durante le operazioni di salvataggio un militare si è ferito. Per liberare il quarantenne dall'abitacolo, il giovane militare ha infatti ha rotto il finestrino sferrando un pugno e si è procurato un importante taglio a un braccio. Perdeva molto sangue: anche lui è stato trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale di Cattinara.

I soccorsi e l'ipotesi del gesto estremo

La caduta del veicolo ha fatto scattare l'immediato dispiegamento dei soccorsi per il recupero del conducente e la messa in sicurezza dell'area.

Secondo le primissime informazioni trapelate dagli accertamenti delle forze dell'ordine e dei soccorritori sul posto, la dinamica non sarebbe riconducibile a un incidente stradale o a una manovra errata, bensì a un tentativo di gesto estremo da parte del conducente.

Sul luogo dell'evento sono rimasti a operare i sommozzatori delle squadre specializzate dei Vigili del fuoco giunti da Udine, i militari della Guardia costiera, i Carabinieri e gli agenti della Polizia locale per gestire la viabilità e i rilievi.

Alle operazioni hanno assistito e collaborato anche le guardie giurate di Sicuritalia presenti nell'area del molo, mentre sono tuttora in corso le complesse manovre per il recupero e il sollevamento del veicolo dal fondale.

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