Trieste, dal Nucleo antiviolenze e stalking 114 informative alla Procura nel 2026

Le segnalazioni, di cui 50 provenienti da cittadini e 52 dai servizi comunali o dalle pattuglie sul territorio, confermano la crescente attenzione verso situazioni di vulnerabilità e disagio intercettate dalla Polizia Locale

Silvia Domanini
L’assessore de Gavardo e il vice ispettore Crechici (Foto Silvano)
L’assessore de Gavardo e il vice ispettore Crechici (Foto Silvano)

Sono state 114 le informative all’Autorità giudiziaria e 102 le segnalazioni raccolte: è l’attività svolta nei primi 10 mesi del 2026 dal Nucleo antiviolenza e stalking della Polizia Locale di Trieste.

Le segnalazioni, di cui 50 provenienti da cittadini e 52 dai servizi comunali o dalle pattuglie sul territorio, confermano la crescente attenzione verso situazioni di vulnerabilità e disagio intercettate dalla Polizia Locale. Il bilancio è stato illustrato in una conferenza stampa dall’assessore alla Sicurezza, Caterina de Gavardo, insieme al vice commissario Giuliano Crechici e all’ispettore Susanna Perini.

Denunciate anche 98 persone, oltre a 8 misure cautelari personali, un arresto e 45 casi igienico-sanitari, spesso legati a condizioni di degrado abitativo o fragilità psicologica. Nato nel 2020 come struttura specializzata di polizia giudiziaria, il Nucleo contrasto violenza stalking e abusi, è composto da quattro operatori selezionati per sensibilità e capacità di lavorare in rete. Negli anni ha seguito casi di violenza sessuale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, abusi su minori, circonvenzione d’incapace e abbandono.

Dall’anno scorso, grazie all’esperienza maturata, gli operatori del Nucleo svolgono anche attività di formazione per colleghi e personale comunale, per aiutarli a gestire situazioni a rischio nel loro lavoro. In totale sono state garantite 80 ore di docenza a educatori, servizi sociali e agenti neoassunti. «Abbiamo notato un aumento di segnalazioni e informative – spiega l’assessore de Gavardo – ma la situazione non è allarmante. Cresce la consapevolezza della necessità di segnalare e cresce la fiducia nei confronti della Polizia Locale».

Tra i fenomeni più rilevanti è in forte aumento a Trieste quello degli accumulatori seriali di plastica, vestiti, libri, cibo, e anche animali: 45 i casi in 10 mesi, circa uno a settimana. Situazioni spesso intercettate attraverso segnalazioni per spandimenti o odori che portano poi a scoprire gravi disagio e degrado. «È un fenomeno da tenere sotto controllo – conclude l’assessore – e che vede il coinvolgimento anche di altri organi del Comune, Asugi e Vigili del Fuoco».

 

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