Trieste e il valore dei grandi eventi A confronto su turismo e sviluppo

IL FOCUS
Grandi eventi sì. Ma anche no. Un tema, quello dei super appuntamenti, che ha tenuto banco, ieri sera, negli spazi del Caffè San Marco, in occasione della tavola rotonda su “Il turismo a Trieste: la capacità attrattiva dei grandi eventi culturali”, inserita nella rassegna “Città che vai, turismo che trovi: cosa succede a Trieste” organizzato dalla locale Cna.
Sotto osservazione una Trieste, per il giornalista Carlo Muscatello, «che non nasce come città turistica ma che si è trovata ad esserlo, grazie a una congiuntura favorevole dovuta a un maggiore interesse dei media internazionali, all’essere ambita location cinematografica. Città, però, a cui forse manca la cultura dell’accoglienza. E alla quale nell’estate 2019 mancheranno proprio i grandi eventi». Che qui restano difficili da organizzare, come sottolinea Luigi Vignando, manager e organizzatore di eventi: «Parto con un esempio. Padova e Trieste hanno all’incirca le stesse dimensioni ma certamente non lo stesso bacino d’utenza, e questo è uno dei motivi per cui i manager preferiscono organizzare a Padova, baricentrica rispetto a Venezia e Verona. Ad esempio a Trieste il concerto di Ligabue fece fatica in termini di vendita».
Per Enrico Grazioli, direttore de Il Piccolo, sono altri i grandi eventi: «A Trieste un grande evento è la pedonalizzazione, con pochi eguali in Italia, del centro storico, che ti dà l’idea di passeggiare per Vienna, ma con il mare e senza auto. Oppure il recupero dello splendido parco di Miramare, ripresosi dopo anni di degrado. Non credo nei singoli eventi a spot che ti fanno invadere la città per tre giorni, come successo a Modena con il mega concerto di Vasco Rossi».
L’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi ha ricordato come ci sia «un problema infrastrutturale, logistico e di risorse pubbliche da destinare che scarseggiano, ma è anche vero che rassegne come Trieste Estate andrebbero programmate nei tempi giusti e soprattutto non presentate a ridosso o addirittura dopo l’inizio degli eventi». —
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