Trieste, la Madonna di Monte Grisa arriva via mare in piazza Unità, poi in processione
Sulla barca da Barcola e la folla in piazza Unità fino a Sant’Antonio per il pellegrinaggio ideato da Crepaldi nel 2015

Una folla di fedeli ha fatto da cornice sabato 4 settembre, sfidando un caldo decisamente inusuale per il periodo, al tradizionale e suggestivo arrivo via mare, con approdo alla Scala reale di fronte a piazza dell’Unità d’Italia, della statua della Madonna di Fatima, venerata e custodita nel santuario di Monte Grisa.
L’appuntamento, giunto all’undicesimo anno e proposto, per la prima volta, dall’allora vescovo Giampaolo Crepaldi, di concerto con padre Luigi Moro, all’epoca rettore del Tempio mariano, con l’intento di arricchire il calendario degli eventi religiosi in città e legare ancor di più l’edificio sacro di Monte Grisa alla città, ha seguito l’oramai tradizionale programma, con l’arrivo della statua a Barcola, a bordo di un furgoncino messo a disposizione dai volontari di Monte Grisa, accompagnato dall’attuale rettore, don Lorenzo Pardi.

Dopo il trasferimento della statua dal furgone a bordo dell’imbarcazione del Circolo sommozzatori di Trieste, operazione che ha calamitato per alcuni minuti l’attenzione della grande folla di bagnanti che cercava refrigerio sul litorale barcolano e che ha trovato nel fuori programma l’occasione per scattare un considerevole numero di fotografie, è iniziata la traversata alla volta del centro città.
La “Vela 2”, l’imbarcazione pilotata dall’ex presidente del Circolo sommozzatori, Enrico Torlo, che portava in prua la statua della Madonna, sotto l’occhio vigile di don Pardi, è stata accompagnata da altre imbarcazioni del Circolo, dai mezzi delle forze dell’ordine e da privati che, a bordo di gommoni e barche di varia dimensione, hanno dato origine a un corteo via mare.

All’avvicinarsi al punto di approdo si sono alzati dai rimorchiatori gli immancabili spruzzi d’acqua. La cerimonia in questa edizione ha assunto un particolare valore, in quanto quest’anno ricorre il 60° anniversario della consacrazione del tempio di Monte Grisa, che avvenne il 22 maggio del 1966. Di diversa natura, ma anche per il Circolo sommozzatori l’appuntamento si è svolto in uno speciale contesto: «Celebriamo i 40 anni di attività - ha ricordato la presidente del Circolo sommozzatori, Paola Nichetto - ed essere anche questa volta parte attiva della cerimonia è per noi motivo di grande soddisfazione».
Dopo un breve saluto delle autorità presenti, al momento della discesa a terra della statua, è iniziata la processione attraverso le vie del centro per raggiungere la chiesa di sant’Antonio taumaturgo, in piazza sant’Antonio Nuovo. Essendo quest’ultima percorribile solo in parte, per la presenza di un cantiere, in quanto si sta provvedendo alla posa della nuova pavimentazione, è stato apportato un correttivo al percorso inizialmente previsto.
Alle 18, nella chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo è iniziata la messa che ha concluso il cerimoniale della giornata, alla presenza del vescovo di Trieste, Enrico Trevisi.
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