Il grande tennis strappa un sorriso nel nome di Rossi: inaugurata la mostra di Ray Giubilo

Le parole del sindaco Dipiazza al Magazzino 26: «Giorgio era un gran lavoratore e non avrebbe mai voluto che tutto si fermasse per lui»

Marco Adamo
L’inaugurazione al Magazzino 26 (foto Andrea Lasorte)
L’inaugurazione al Magazzino 26 (foto Andrea Lasorte)

«Dopo tante lacrime versate, finalmente un momento per un sorriso nel ricordo di un grande amico, che ha dato tantissimo alla città di Trieste». Il sindaco Roberto Dipiazza, presente all’unico evento istituzionale che si è svolto durante questa settimana di lutto per la scomparsa dell’assessore Giorgio Rossi, ha usato queste parole durante l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al tennis “Flying Racquets” al Magazzino 26. Nel giorno in cui Trieste ha dato l’ultimo saluto all’assessore, poche ore dopo la cerimonia di addio a San Giusto.

Del resto, come ha ricordato nei giorni scorsi il primo cittadino: «Giorgio era un gran lavoratore e non avrebbe mai voluto che tutto si fermasse per lui». In una prima fase, infatti, il Comune aveva valutato di annullare l’inaugurazione e riprogrammarla in altra data, ma è stato lo stesso sindaco a insistere affinché venisse confermata, proprio per ricordare l’assessore e l’uomo.

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Avrebbe dovuto esserci Giorgio Rossi, che ci teneva particolarmente a questo progetto in grado di unire due mondi per lui molto preziosi: lo sport e la cultura.

Rossi aveva curato l’organizzazione dell’evento e confermato la sua presenza all’inaugurazione solo pochi giorni fa. Nella sala Leonor Fini è stata così aperta l’esposizione dedicata ai capolavori del fotografo sportivo triestino Ray Giubilo. È stato il sindaco, non solo in virtù della delega alla Cultura, ma proprio per lo strettissimo rapporto di amicizia a presentarsi al Magazzino 26. «La prima volta che ci siamo conosciuti gli avevo dato del lei. In questi oltre 25 anni di lavoro insieme siamo diventati grandi amici», ha ricordato il sindaco con un sorriso che celava la malinconia.

Ha fatto fatica a mascherare le emozioni Loriana Ursich, presidente del Triestebookfest, associazione culturale ha coorganizzato con il Comune la mostra dedicata alle opere fotografiche di Ray Giubilo. Ursich ha lavorato in numerose occasioni a stretto contatto con Giorgio Rossi, e ha omaggiato con la voce rotta dalla commozione l’assessore: «Desidero ricordare ma soprattutto ringraziare Giorgio per tutto quello che ha fatto. È riuscito con un impegno reale a valorizzare la nostra città, la sua storia e la ricchezza culturale. Lo portiamo nel cuore per esserci sempre stato, con il suo ascolto e la sua partecipazione».

«Poco fa l’ho accompagnato per l’ultimo viaggio. Giorgio era una persona straordinaria. Grazie al suo lavoro, Trieste era sempre ai primi posti in Italia per cultura. Oggi è una giornata difficile, ma ci tenevo molto a presenziare al suo posto», ha concluso il sindaco di fronte a un folto pubblico di appassionati di tennis e fotografia presenti all’evento.

Dopo il simbolico taglio del nastro, il sindaco ha visitato la mostra insieme a Ray Giubilo. Rimasto colpito dagli scatti, si è potuto così sciogliere anche in sorrisi e ammirazione davanti alle opere e agli aneddoti che l’autore gli ha raccontato. E così l’inaugurazione della mostra ha rappresentato per il primo cittadino anche un timido ritorno alla normalità. Proprio nei luoghi per cui tanto si era speso Rossi.

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