Trieste, notte di eccessi tra alcol e movida: due persone in coma etilico, maxi controlli delle forze dell'ordine
Decine di interventi del 118 durante la notte tra il 27 e il 28 giugno. I casi più gravi in piazza Garibaldi e via Torino, dove due uomini sono stati ricoverati in ospedale. Imponente il dispositivo di sicurezza schierato nelle zone della movida

Notte particolarmente impegnativa quella tra sabato 27 e domenica 28 giugno 2026 per i sanitari del 118 e le forze dell'ordine a Trieste. Numerosi gli interventi richiesti per persone colpite da malori riconducibili all'abuso di alcol consumato in luoghi pubblici, in una serata caratterizzata da una massiccia presenza di persone nelle aree della movida cittadina.
Due ricoveri per coma etilico
I casi più gravi sono stati registrati in piazza Garibaldi e in via Torino.
Nel primo episodio un uomo di 48 anni è stato trovato privo di conoscenza su una panchina. I soccorritori, giunti rapidamente sul posto, hanno prestato le prime cure prima di disporre il trasporto in ospedale.
Poche ore dopo, in via Torino, anche un giovane di 26 anni ha accusato un grave malore a causa dell'eccessivo consumo di alcol. Anche lui è stato soccorso dal personale sanitario e ricoverato per le cure del caso.
Movida sotto stretta sorveglianza
La serata ha richiamato migliaia di persone nelle principali zone del divertimento cittadino, rendendo necessario un imponente dispositivo di sicurezza.
Per garantire l'ordine pubblico sono stati impiegati i reparti speciali antisommossa della polizia di Stato provenienti dalle squadre mobili di Padova e Torino, i carabinieri di Gorizia, la polizia locale di Trieste e gli steward privati della società Gis.
La presenza delle forze dell'ordine è stata costante per tutta la notte, con controlli nelle aree più frequentate della città.
Tutti i pazienti trasportati in ospedale
Le persone soccorse per abuso di alcol, comprese quelle finite in coma etilico, sono state trasportate negli ospedali cittadini per ricevere le cure necessarie. La situazione è rimasta sotto controllo grazie al lavoro coordinato del personale sanitario e delle forze dell'ordine.
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