Trieste: portuale muore travolto dai sacchi di caffè

Infortunio mortale poco dopo le 7.30 di mercoledì nel porto di Trieste. Un operaio triestino, Valerio Colarich, classe 1961, è deceduto dopo essere stato travolto dai sacchi di caffè che stava sistemando nel magazzino 58 della Tergestea, all’interno del Porto nuovo. Inutili i soccorsi prestati dai sanitari del 118.
L'esatta dinamica dell'incidente è al vaglio delle autorità inquirenti: la procura ha aperto un'indagine. Secondo la prima ricostruzione, Colarich si è diretto verso alcuni pallet di caffè che però hanno ceduto: l'uomo è stato travolto da quattro sacchi da circa 60 chilogrammi l'uno, morendo all'istante
Tra i primi a testimoniare l'accaduto un collega della vittima che era assieme a Colarich proprio quando i sacchi di caffè lo hanno investito.
I sindacati del porto hanno indetto uno sciopero che si protrarrà per tutta la giornata di giovedì. Quando la salma di Colarich è stata rimossa e trasportata altrove, un folto gruppo di lavoratori portuali è uscito in un silenzio irreale dai varchi del porto seguendo in corteo, dietro a uno striscione, il furgone dei servizi funebri.
L'ultimo incidente mortale registrato nello scalo di Trieste si era verificato lo scorso 10 giugno, quando un operaio di 35 anni era rimasto schiacciato da un carico di legna in Porto Vecchio.
In serata è poi stato convocato un vertice urgente sulla sicurezza in porto che si terrà alle 9.30 di giovedì in Prefettura, a cui parteciperanno, oltre ai rappresentanti dei lavoratori, i vertici dei vari enti coinvolti (Autorità portuale, Capitaneria di porto, Azienda sanitaria). In piazza Unità in contemporanea ci sarà un presidio di portuali.
Servizi sul giornale in edicola giovedì 20 febbraio
Riproduzione riservata © Il Piccolo








