Trieste, presidio davanti al Palazzo dei Comitati contrari alla riforma sanitaria

Oggi il Consiglio regionale decide l’ammissibilità del referendum che vuole cancellare la legge Telesca
Il presidio in piazza Oberdan dei Comitati pro-referendum
Il presidio in piazza Oberdan dei Comitati pro-referendum

TRIESTE Oggi il Consiglio regionale decide l’ammissibilità del referendum che chiede l’abrogazione della riforma sanitaria targata Serracchiani-Telesca. Per questo motivo è stato organizzato il presidio che i Comitati pro-referendum hanno tenuto a Trieste in piazza Oberdan, davanti all'aula.

I Comitati chiedono che "la materia non venga considerata un affare del Palazzo ma - come si legge in una nota - sia sottoposta al giudizio del popolo, visto che la salute è un diritto di tutti i cittadini come previsto dalla Costituzione. E in questa richiesta di democrazia diretta i 9 Comitati, provenienti da tutta la Regione, sono sostenuti da ben 2559 firme raccolte in breve tempo in tutti e cinque i Collegi elettorali regionali.

Al di là delle dichiarazioni ufficiali, il primo verdetto espresso (dall’Ufficio di Presidenza, che si è spaccato a metà) ha dimostrato che la partita è squisitamente politica e va ben oltre i sofismi della giurisprudenza, perché con questo referendum abrogativo i Comitati mettono in discussione la riforma per eccellenza dell’era Serracchiani".

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