Trieste Trasporti, attiva la nuova stazione di ricarica elettrica degli autobus: una sfida da 1,8 milioni

Presentate le prime 12 colonnine del Broletto. A fine mese partiranno i lavori per una seconda postazione da 26 veicoli. Entro il 2028 una terza area sarà realizzata al deposito San Marco

Stefano Bizzi
La nuova stazione di ricarica elettrica per gli autobus ecologici di Trieste Trasporti presentata a Broletto. Foto Lasorte
La nuova stazione di ricarica elettrica per gli autobus ecologici di Trieste Trasporti presentata a Broletto. Foto Lasorte

Per Trieste Trasporti la nuova struttura con le 12 colonnine per la ricarica degli autobus elettrici inaugurata stamattina, 18 maggio, è solo un punto di partenza, non certo di arrivo. Alla fine del mese, al Broletto verranno avviati i lavori per la realizzazione di un’ulteriore stazione di ricarica e se le postazioni presentate hanno una potenza da 150 kW ciascuna, le prossime avranno una potenza da 2,5 kW e una presa doppia, anziché singola.

In altre parole, significa che le ulteriori 13 colonnine permetteranno di ricaricare fino a 26 autobus alla volta, portando il totale a 36. Ma non è tutto: in un’ottica sempre più green, l’azienda di trasporto pubblico locale ha poi in programma la realizzazione entro il 2028 di una terza stazione nell’area del deposito San Marco.

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Qui saranno installati altri 75 punti di ricarica. L’investimento complessivo è di 1,8 milioni di euro e il costo dell’intervento è stato sostenuto nel rispetto degli impegni contrattuali con la Regione per il rinnovo della flotta degli autobus all’interno di una gara europea da 8,2 milioni di euro che comprendeva anche l’acquisto di nuovi mezzi elettrici con 6.357.265 euro di fondi Pnrr .

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Passeggeri in fila per salire a bordo dell’autobus della linea 10 (foto Andrea Lasorte)

Il tema è quello della sostenibilità. L’obiettivo di Tt (e della socia privata Arriva) è unire efficienza e qualità del servizio alla riduzione dell’impatto ambientale nel settore dei trasporti. Non a caso, la tettoia di copertura della nuova stazione di ricarica del Broletto è stata costruita in modo da poter installare dei pannelli solari.

 

Come è stato ricordato, le opere rientrano nel programma di investimenti infrastrutturali stilato da Trieste Trasporti da qui al 2030, e collegato al Programma operativo di rinnovo evolutivo del parco mezzi Tpl automobilistico (Prepem-Tpl) definito assieme a Tpl Fvg e Regione. In sostanza, entro il 2030 oltre il 50% della flotta sarà composta da veicoli elettrici. Nel complesso l’investimento finale sarà di 101 milioni di euro (il 64% coperto da un contributo derivante da risorse statali).

Al termine del percorso saranno 137 gli eBus nella disponibilità di Tt. Al momento ne sono operativi 25 (tredici Yutong da 12 metri, sette Rampini da 8 metri e cinque Yutong da 10,5 metri), ma a giugno è previsto l’arrivo di ulteriori quindici veicoli Yutong da 10,5 metri che saranno poi operativi da settembre.

Alla nuova stazione del Broletto realizzata in sette mesi dall’associazione temporanea di impresa formata a dalla Powerbus di Marghera (capofilaa) e da Ecopavi di Venezia ed Elettrica Bonato di Meolo, nell’arco delle 24 ore possono essere ricaricati, in media, 20/21 veicoli, con un totale di energia consegnata pari a 2.500 kWh/giorno.

Per “fare il pieno” a un mezzo che rientra in deposito al 50% della carica il tempo varia in media fra i 90 minuti e le due ore e, come ricordato dall’azienda, alla fine del servizio nella stagione primaverile-estiva la percentuale di carica residua si attesta fra il 50 e il 60%, mentre in autunno e inverno la quota cala al 30-40% in ragione dell’utilizzo del sistema di riscaldamento.

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