Trieste Trasporti, attiva la nuova stazione di ricarica elettrica degli autobus

La struttura, inaugurata all’interno del comprensorio del Broletto, è composta da 12 stalli per la sosta e la ricarica elettrica di altrettanti autobus ecologici 

La nuova stazione di ricarica elettrica per gli autobus ecologici di Trieste Trasporti presentata a Broletto. Foto Lasorte
La nuova stazione di ricarica elettrica per gli autobus ecologici di Trieste Trasporti presentata a Broletto. Foto Lasorte

Trieste Trasporti ha presentato oggi, 18 maggio, uno degli interventi più importanti completati all’interno del comprensorio del Broletto nel corso degli ultimi anni. Si tratta della nuova stazione di ricarica elettrica degli autobus ecologici.

Un’opera che muove nella direzione intrapresa da tempo dall’azienda e dal gruppo Arriva (Arriva Italia è il socio privato che detiene il 39,935% delle quote in TT), cioè quella della sostenibilità per unire efficienza e qualità del servizio alla riduzione degli impatti del sistema dei trasporti sull’ambiente. In questo quadro entra la nuova stazione, il cui completamento è stato ultimato nelle scorse settimane con l’asfaltatura dello strato superficiale dell’area di sosta, la pitturazione della segnaletica orizzontale e la posa delle insegne sulla tettoia.

La struttura

La struttura è composta da 12 stalli per la sosta e la ricarica elettrica di altrettanti autobus ecologici. Ogni spazio è dotato di una sua colonnina da 150 kW cui agganciare il veicolo. A queste 12 postazioni se ne aggiungono altre due poste lateralmente rispetto alla palazzina Esercizio, esterne alla stazione.

Il valore dell’investimento per la realizzazione della stazione di ricarica elettrica e delle due postazioni aggiuntive lato palazzina Esercizio è stato pari a 1,8 milioni di euro.

Il costo è stato sostenuto nel rispetto degli impegni contrattuali con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il rinnovo della flotta degli autobus, all’interno di una gara europea da 8,2 milioni di euro che comprendeva anche l’acquisto di nuovi mezzi elettrici, parte quest’ultima finanziata da fondi Pnrr con 6.357.265 euro.

Il cantiere ha avuto una durata di sette mesi, affidato ad un’associazione temporanea di imprese con capofila l’azienda Powerbus di Marghera e formata anche da Ecopavi di Venezia, per la parte edile, ed Elettrica Bonato di Meolo, per la parte elettrica. La tettoia di copertura della stazione è stata costruita in modo da poter valutare, in futuro, l’installazione di pannelli solari.

I numeri

  • I mezzi elettrici nella flotta di Trieste Trasporti saranno 40 entro settembre 2026. Attualmente sono operativi tredici autobus di marca Yutong da 12 metri di lunghezza, 7 della Rampini da 8 metri e altri 5 Yutong da 10,5 metri. A giugno 2026 (con operatività settembre) arriveranno ulteriori 15 veicoli Yutong da 10,5 metri.
  • Nell’arco delle 24 ore vengono ricaricati nella nuova stazione in media 20-21 veicoli, con un totale di energia consegnata pari a 2.500 kWh/giorno. Le capacità di accumulo delle batterie dei singoli autobus sono per Yutong di 440 kWh e per Rampini di 280.
  • Il tempo necessario per ricaricare un mezzo che rientra in deposito al 50% della carica varia fra l’ora e mezza e le due ore. Nella stagione primaverile-estiva la percentuale di carica al momento della fine del servizio si attesta fra il 50 e il 60%, mentre in autunno e inverno la quota cala al 30-40% in ragione dell’utilizzo del sistema di riscaldamento a bordo.

I prossimi passi

Non si tratta dell’unico intervento di questa tipologia programmato da Trieste Trasporti nelle aree di proprietà. Nella zona sopra l’autorimessa degli autobus, sempre nel comprensorio del Broletto, partiranno il 27 maggio i lavori per la realizzazione di un’altra stazione di ricarica elettrica dei mezzi con un impianto da 2,5 MW di potenza e 13 colonnine in questo caso a doppia presa: saranno 26 quindi i punti di ricarica, per una potenzialità di aggancio pari ad altrettanti veicoli contemporaneamente. Il cronoprogramma prevede una durata del cantiere di cinque mesi.

È inoltre in progetto, con traguardo fissato al 2028, nell’area del deposito San Marco (di fronte al Broletto, alla fine di via Caduti sul lavoro), un’ulteriore stazione da 75 punti di ricarica.

Questi interventi rientrano nel programma di investimenti infrastrutturali stilato da Trieste Trasporti da qui al 2030, collegato al Programma operativo di rinnovo evolutivo del parco mezzi Tpl automobilistico (Prepm-Tpl) definito assieme a Tpl Fvg e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Programma di rinnovo che, entro il 2030, vedrà la flotta di TT composta per oltre il 50% da veicoli elettrici: nell’arco di tempo indicato infatti è stabilito l’acquisto di un totale di 137 unità, per un investimento complessivo di 101 milioni di euro, di cui il 64% coperto con contributo derivante da risorse statali.

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