Cade da un’arrampicata nel Reggiano, grave una donna triestina
L’escursionista è caduta mentre arrampicava sulla Pietra di Bismantova, nel Reggiano: è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Reggio Emilia

Un’escursionista triestina è caduta mentre arrampicava nel Reggiano, scivolando per circa quattro metri e riportando un serio trauma toracico. È successo sulla Pietra di Bismantova. Recuperata dagli uomini del Saer, il Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna, la donna (di cui non sono state fornite le generalità) è stata condotta in codice rosso all’Ospedale di Reggio Emilia con l’elicottero.
L’escursionista – hanno spiegato dal Saer – stava salendo il primo “tiro” della celebre via Pincelli quando è scivolata cadendo violentemente a terra. Immediata la chiamata ai soccorsi: sul posto i tecnici del Soccorso Alpino, tra cui un medico: la donna è stata stabilizzata, posizionata su una barella e calata con le corde fino al sentiero dove con la portantina è stata poi trasportata all’ambulanza di Castelnovo né Monti. Successivamente è stata portata alla piazzola dell’elisoccorso dove è stata preparata per il volo e trasferita all’ospedale reggiano.
La Pietra di Bismantova è considerata un vero e proprio monumento naturale: un simbolo sacrale frequentato dall’uomo fin dalla preistoria e citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Sfruttato come difesa naturale da vari popoli e fazioni, offre splendidi paesaggi in ogni stagione. Da decenni ormai è diventata anche oggetto di culto dell’alpinismo e dell’arrampicata sportiva ed è stata inserita nel Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.
Da un punto di vista geologico è un massiccio roccioso con un inconfondibile ed isolato profilo a forma di nave che contraddistingue l’Appennino Reggiano. Con una lunghezza di un km, una larghezza di 240 metri ed un’altezza di 300 metri, è un gigantesco esempio di erosione residuale. Questa falesia, situata nel comune di Castelnovo ne’ Monti, viene dunque considerata la più interessante e completa palestra di roccia dell’Emilia Romagna.
La sommità è costituita da un vasto pianoro con boschetti e prati, raggiungibili in soli 15 minuti tramite un facile sentiero oppure, con un’adeguata attrezzatura, attraverso una via ferrata.
Insomma in Pietra di Bismantova c’è un po’ di tutto e la via Pincelli/Brianti, la prima ad essere tracciata in questo settore nell’agosto 1940, è considerata un “classico”, tanto da costituire nella sua versione originale spesso la prima esperienza su vie lunghe degli arrampicatori emiliani. —
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