Triestina calcio, blitz della Gdf in sede: indagati 15 amministratori del club

L'inchiesta, stando alle prime informazioni, verterebbe su un finanziamento anomalo di circa 40 milioni di euro. L’accusa: riciclaggio di denaro, falso in bilancio e reati tributari

Maria Elena Pattaro
Agenti della Gdf in borghese nella sede della Triestina
Agenti della Gdf in borghese nella sede della Triestina

Gli amministratori della Triestina calcio sono indagati per riciclaggio di denaro, falso in bilancio e reati tributari. La sede della società calcistica Unione sportiva Triestina calcio è stata perquisita.

Il blitz della guardia di finanza di Trieste è scattato nella mattinata di mercoledì 4 febbraio su delegata della Procura della Repubblica.

Le attività sono tuttora in corso e sono volte all'acquisizione di documenti utili alle indagini.

Sono quindici le persone indagate. Le perquisizioni si sono estese anche alle loro rispettive abitazioni.

Sotto inchiesta sono finiti gli amministratori delle ultime tre compagini societarie che si sono avvicendate: Atlas Consulting, LBK Triestina Holdings e il finanziatore di riferimento di House of Doge.

L'inchiesta verterebbe su un finanziamento anomalo di circa 40 milioni di euro.

Denaro sospetto a partire da quello conferito, nel 2023, da una società romana che avrebbe riversato a Trieste liquidità derivante da finanziamenti ottenuti dalla Banca Progetto (poi commissariata dalla Banca d'Italia): una vicenda, questa, da tempo sotto le lenti delle Procure della Repubblica di Milano e Roma.

Quest'ultima, nello scorso dicembre, aveva disposto le perquisizioni degli amministratori dell'epoca della società giuliana, indagati per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche.

 

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