Triestina, la nuova proprietà: «Pronti a pagare tutto»
Il club alabardato in una nota: «Nulla a che fare con i gestori precedenti». Ma aleggia lo spettro del fallimento

«Pagheremo il debito con il Comune». L’attuale proprietà della Triestina prende le distanze dalle gestioni precedenti, dando rassicurazioni sulla volontà di saldare quanto prima il dovuto. Che, calcolando la concessione del Rocco, i consumi delle utenze dello stadio e la manutenzione del manto erboso sfiora i 600 mila euro.
Un primo segnale tangibile, volendo, la società potrebbe darlo subito, già la prossima settimana, intestandosi le utenze di energia elettrica, acqua e gas dell’impianto di Valmaura. Iniziando così a pagare quelle bollette, fino ad oggi sostenute dal Comune di Trieste per una cifra di circa 200 mila euro.
Marco Margiotta e Olivier Centner & Co avrebbero dovuto provvedere a proprie spese alla voltura dell’intestazione delle utenze entro 30 giorni dalla data del verbale di consegna degli spazi del Rocco, assumendo a proprio carico il 95% delle spese per l’acqua e l’energia elettrica e dell’80% per il gas. Le quote residue spettano al Comune.
Dal 31 luglio il Comune attende poi il pagamento della concessione dello stadio, che ha consentito alla società di iscrivere la squadra al campionato. Ad oggi, conteggiando le penali, ammonta a 244.192 euro. La manutenzione a puntino dell’erba sulla quale la Triestina disputa le sue partite fino ad oggi è stata pagata dai contribuenti (circa 80 mila euro nel secondo semestre del 2025), mentre il capitolato della concessione indica che il Comune debba farsi carico solo della manutenzione straordinaria.
La città, i tifosi, attendono ora una prova concreta della volontà del concessionario di far fronte ai debiti. Visto che ieri la società in una nota ha parlato di «particolare attenzione» che «viene riservata al debito nei confronti del Comune di Trieste, che rappresenta una fase centrale e strategica per riportare il Club a un modello gestionale ambizioso, solido e stabile».
E ancora: «La proprietà è pienamente consapevole delle aspettative della città così come della passione dei tifosi e li invita ad avere fiducia e pazienza in questa fase di ricostruzione. Con il contributo di tutti, i risultati del lavoro avviato saranno presto condivisi e rappresenteranno un nuovo punto di partenza per il futuro della Triestina».
In merito alle notizie apparse sugli organi di stampa negli ultimi giorni e riferite all’indagine che coinvolge la Triestina, i nuovi proprietari della US Triestina Calcio 1918 ci tengono a chiarire come non ci sia «alcun legame con la gestione e la condotta della precedente dirigenza societaria». «Dopo tre settimane dal subentro nel board dirigenziale del club e dalla rimozione del presidente – si legge – sono stati conclusi i rapporti di lavoro sia con l’amministratore delegato che con il direttore generale (Stella e Menta, ndr)».
L’attuale gruppo di proprietà spiega di aver «incaricato i propri legali di chiarire, davanti alla Procura della Repubblica, il totale disimpegno da qualsiasi evento possa essere attribuito alla precedente gestione. L’acquisizione di Lbk Capital – conclude la nota – è stata effettuata quale soluzione più rapida ed efficace per consentire l’immediata attuazione di un piano di ristrutturazione del debito e garantire il pagamento puntuale degli stipendi ai giocatori».
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