Triplicati in un anno a Trieste i numeri dei profughi intercettati

Provvedimenti di espulsione e allontanamento cresciuti del 95 % Le istituzioni: «Messa sotto pressione una città altrimenti tranquilla» 
Lasorte Trieste 04/02/19 - Prefettura, Nuovo Prefetto, Valerio Valenti
Lasorte Trieste 04/02/19 - Prefettura, Nuovo Prefetto, Valerio Valenti

TRIESTE «Dobbiamo attrezzarci meglio per il futuro, perché siamo al cospetto di un’impennata per quanto concerne l’arrivo di migranti irregolari nel nostro territorio». Così si è espresso ieri il Questore di Trieste, Giuseppe Petronzi, a margine della Festa della Polizia, in relazione alla ripresa degli arrivi nel territorio di Trieste e, nello specifico, in quello di San Dorligo della Valle, Comune collocato a cavallo della Rotta balcanica. «L’aumento dei flussi di questi giorni ha precisato - è confermato dal dato dell'ultimo anno nel quale, rispetto al precedente, è più che triplicato il numero dei migranti irregolari rintracciati. Un fattore – ha aggiunto - significativo per una città di frontiera altrimenti tranquilla. La conseguenza è stata un forte aumento dei provvedimenti di espulsione e allontanamento (+95%), passati da 170 espulsioni nel 2017 a 333 nel 2018. Dallo scorso maggio, con un picco tra luglio ed ottobre, la fascia confinaria – ha continuato Patronzi - è stata interessata da un continuo flusso di stranieri senza titolo, che hanno raggiunto l'Italia attraverso la cosiddetta rotta balcanica. Tuttavia, un numero considerevole è stato riammesso in Slovenia, sulla base dei vigenti accordi bilaterali». Petronzi ha infine definite «preziose» le relazioni con gli Ufficiali di collegamento e le Polizie dei Paesi balcanici, tra cui quelle slovena e croata. Per un fenomeno così importante e complesso – ha proseguito Petronzi, rispondendo alla domanda se il conflitto in atto in Libia possa essere causa di un aumento del flusso migratorio - sono tanti i fattori che possono incidere. Stabilirne adesso le cause è un esercizio superficiale».



«Non sono preoccupato, siamo vigili - ha detto il Prefetto, Valerio Valenti - abbiamo testato sia la macchina dell'accoglienza sia quella del fronteggiare i passeur e funzionano. Ci sono due elementi nuovi da registrare – ha continuato – la presenza di immigrati algerini e questa ondata di 80 migranti sui quali nei prossimi giorni potremo avere un quadro più chiaro. Ho chiesto di potenziare il contingente di Strade Sicure – ha concluso - con il coinvolgimento delle Polizie slovena e croata». —

 

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