«Troppe carenze nel campus» scatta la protesta degli studenti

L’organizzazione addita l’aumento del costo della retta ma anche l’inadeguatezza delle stanze e il mancato ascolto delle esigenze dei ragazzi 



La situazione è sempre più tesa: la popolazione studentesca fiumana addita da tempo le condizioni di vita al Campus universitario di Tersatto (Fiume). Proprio per denunciare una situazione ritenuta non più sopportabile, l'organizzazione degli studenti ha deciso di organizzare una manifestazione pacifica di protesta che si svolgerà sabato prossimo con inizio a mezzogiorno. L'iniziativa è in programma di fronte al Centro studentesco, situato al Campus tersattiano e sarà denominata “Gli studenti di Fiume a favore del miglioramento dello standard studentesco“.

I giovani che frequentano l'Ateneo fiumano, così si legge in un comunicato diffuso per presentare l’iniziativa, hanno voluto criticare il Centro studentesco per la sua decisione di aumentare il costo della retta, lievitata di più del 10 per cento. «È una decisione inspiegabile e ingiustificabile - si legge nel comunicato - che inciderà in modo molto negativo sul tenore di vita degli studenti fiumani, con riflessi pesanti sulla qualità del loro studio. Il Centro studentesco non recepisce purtroppo le nostre istanze e non si adopera per dare un tocco di qualità in più al nostro standard. Eppure abbiamo a che fare con manchevolezze da Medio Evo».

In questo senso gli studenti del capoluogo quarnerino hanno citato stanze senza acqua calda e sprovviste di accesso a internet, così come spazi insufficienti nei quali potere studiare in modo sereno. «A tutto questo - recita ancora il comunicato - si aggiunge una gestione poco trasparente da parte del Centro studentesco, una situazione che viene puntualmente criticata dai nostri rappresentanti interni al Consiglio direttivo del Centro. Purtroppo senza alcuna conseguenza concreta».

L'indice accusatore viene puntato anche perché non è stato prestato ascolto al Senato dell'Università degli Studi di Fiume sulla necessità di procedere alla costruzione a Tersatto del Padiglione 3, da destinare alle necessità degli studenti che arrivano da famiglie meno abbienti. «La protesta del 14 giugno è solo il primo passo - confermano gli studenti - vogliamo essere ascoltati in quanto vittime di ingiustizie». —



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