Trubar e Cok: i ragazzi pronti a lasciare i container e a tornare in classe

le strutture
A settembre addio ai container. I bambini ospitati nei moduli provvisori delle scuole Trubar a Basovizza e Cok a Opicina, si preparano a tornare nelle aule dei rispettivi edifici, all’interno dei quali sono stati ultimati i lavori. Una soluzione mai testata prima che si è rivelata positiva e funzionale. Un esempio da replicare, secondo l’assessore Angela Brandi, qualora si dovesse ripresentare una situazione simile.
A Basovizza, all’inizio dello scorso anno, erano stati collocati 48 container blu, in un giardino privato davanti alla chiesa, assemblati insieme per realizzare oltre 400 metri quadrati di superficie, tra classi, aula docenti, biblioteca, spazi necessari alle procedure anti-Covid, oltre ai servizi igienici, e una piccola palestra. Il tutto per ospitare 46 bambini e gli insegnanti.
Prefabbricati blu che i piccoli alunni avevano accolto subito con divertimento, entrando in una struttura colorata e costruita ad hoc per consentire alle famiglie di rimanere sull’altipiano e di non doversi spostare in altre scuole lontane da casa.
Destino diverso invece per la Cok, dove i container erano stati collocati a novembre, 200 metri quadrati circa, fissati nello stesso giardino della scuola, per accogliere solo alcune classi. Altri alunni invece, quelli della Don Marzari, erano stati trasferiti momentaneamente alla scuola di Prosecco. Anche qui lo spostamento si era reso necessario per avviare un cantiere con una manutenzione straordinaria del fabbricato.
Da settembre quindi tutti torneranno sotto lo stesso tetto, a Opicina, in piazzale Monte Re. All’inizio delle lezioni nel 2020, gli assessori Brandi e Lodi avevano effettuato alcuni sopralluoghi nelle casette prefabbricate, riscontrando il gradimento del personale e degli stessi alunni, verificando anche la funzionalità dei vari ambienti. «La Trubar è ormai pronta - spiega la Brandi - e tutti potranno rientrare, gli spazi sono sufficienti anche per mantenere gli eventuali distanziamenti richiesti nuovamente in caso di norme anti-Covid. È stato necessario risistemare il tetto, a causa di alcune infiltrazioni, oltre ad altri interventi fondamentali per la sicurezza, e anche alla Don Marzari/Cok tutti i lavori sono ultimati».
La dirigente scolastica, afferma Brandi, conferma di non aver riscontrato problemi nel periodo trascorso all’interno delle aule provvisorie: «I bambini erano contenti, tutto si è svolto regolarmente, senza alcun intoppo - conclude l’assessore -. È stata una sperimentazione che abbiamo fatto per la prima volta e che si è rivelata preziosa, potrà infatti essere replicata se si presentassero in futuro situazioni simili». —
MI.Br.
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