Ubriachi al volante, raffica di patenti ritirate

Situazione allarmante: in un anno a Trieste un migliaio le infrazioni di questo genere

Dieci automobilisti alticci al volante. Presi solo negli ultimi giorni. Questi sono soltanto quelli incappati nei posti di blocco dei carabinieri e che, risultati positivi alla prova dell’etilometro, hanno avuto di conseguenza la patente ritirata. È lo sconfortante quadro che emerge dai controlli effettuati e che danno l’idea di quante siano le persone che perseverano nel mettersi al volante dopo aver bevuto alcolici in una certa quantità. In un anno a Trieste il numero supera abbondantemente il migliaio. Tanti infatti sono i procedimenti penali per guida in stato di ebbrezza nell’ultimo anno. Il dato proviene dal Tribunale e rappresenta un vero e proprio allarme.

L’ultimo caso in piazzale Cagni. L’altra notte i militari hanno fermato una donna di 26 anni, G.N. le sue iniziali, mentre guidava la propria auto, una Volkswagen Fox, in stato di ebbrezza. Le è stata ritirata la patente e l’auto è stata sequestrata per la successiva confisca. Ugualmente è accaduto a un giovane, di 26 anni, B.G., le sue iniziali.

L’altro giorno altri tre denunciati per guida in stato di ebbrezza. I carabinieri hanno sorpreso tre ragazzi triestini alla guida dei propri veicoli. Erano completamente ubriachi: oltre alla denuncia, a D.B.A., classe 1976, B.I. del 1989 e S.L. del 1982 è stata ritirata la patente di guida per la conseguente sospensione da parte della prefettura. E poi ancora altri tre che avevano alzato il gomito, presi dai carabinieri. I militari hanno denunciato Z.M., classe 1969, I.F. classe 1954, e I.R. classe 1981. A tutti è stata applicata la sanzione accessoria del ritiro della patente di guida per la conseguente sospensione da parte della prefettura.

Infine gli ultimi due sono incappati in un posto di controllo dei carabinieri. Nei guai, sempre per guida in stato di ebbrezza, sono finiti: F.F., classe 1955, e D.F., classe 1968, residente Muggia. Anche per questi denuncia per guida in stato di ebbrezza e segnalazione al prefetto. Oltre al sequestro dell’auto ai fini della confisca.

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