L'auto finita nella roggia a Udine
L'auto finita nella roggia a Udine

Udine, auto finisce nella roggia di Palma e si capotta: sessantenne muore in ospedale

È accaduto poco prima delle 11. La persona dentro l'abitacolo è stata estratta dal personale del 118: un ragazzo di 27 anni si è tuffato nel canale per cercare di liberare la vittima dalla vettura

Elisa Michellut

Tragedia nella tarda mattinata di sabato 10 gennaio a Udine, dove un uomo di 60 anni ha perso la vita dopo che la sua auto è finita capottata nella roggia di Palma. L’incidente è avvenuto poco prima delle 11 all’incrocio tra via Planis e via Giovanni Battista Tiepolo, a seguito di una fuoriuscita autonoma: la vettura è uscita di strada ed è precipitata nel corso d’acqua, rimanendo rovesciata.

Auto finisce nella roggia a Udine: muore un sessantenne, vano il salvataggio

All’interno dell’abitacolo il conducente è rimasto inizialmente bloccato. Provvidenziale, nei primi istanti, l’intervento di Endrit Dedaj, 27 anni, residente a Trieste, che non ha esitato a tuffarsi nella roggia per raggiungere l’auto e prestare aiuto al ferito, contribuendo alle prime manovre di soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Udine, gli operatori del 118 e gli agenti della polizia locale. Il sessantenne è stato estratto dall’abitacolo dal personale sanitario e trasportato d’urgenza in ospedale, ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime: l’uomo è arrivato al pronto soccorso in arresto cardiaco e, nonostante i tentativi di rianimazione, è deceduto poco dopo.

La dinamica dell’incidente è ora al vaglio della polizia locale, che sta ricostruendo le fasi della fuoriuscita e dell’impatto nella roggia. Resta il gesto coraggioso del giovane soccorritore, che si è lanciato in acqua nel tentativo di salvare una vita.

Auto finisce nella roggia, vano il tentativo di salvare il conducente: la video ricostruzione

La ricostruzione

A chiarire la dinamica dei fatti è Paolo Carestiato, comandante della polizia locale di Udine: «L’allarme è stato lanciato intorno alle 10.38. il conducente si era inizialmente accostato sopra il ponte, apparendo in condizioni di salute non ottimali. Alcune persone presenti hanno tentato di prestare aiuto, ma pochi istanti dopo l’uomo ha improvvisamente ripreso la marcia, svoltando bruscamente, saltando i cordoli in cemento e abbattendo il parapetto del ponte, finendo nel canale sottostante».

L’abitacolo si è rapidamente riempito d’acqua: «I presenti, con grande coraggio, hanno cercato di intervenire immediatamente per soccorrere il conducente, ma le operazioni si sono rivelate difficili: le portiere dell’auto non si aprivano. Dopo alcuni tentativi è stata aperta prima una portiera posteriore, poi quella del lato passeggero e infine quella del conducente».

«Sono trascorsi alcuni minuti durante i quali l’uomo è rimasto sommerso dall’acqua. Una volta estratto dall’abitacolo, è stato liberato dalla cintura di sicurezza, rianimato sul posto e successivamente trasportato in ospedale».

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