“Ulisse” denuncia: «Sulla ciclabilità Cosolini ha forato»

«Sulla ciclabilità il sindaco Cosolini ha forato: a metà mandato l’unica realizzazione concreta del Comune per favorire la mobilità ecosostenibile sono state due rastrelliere, una in via Locchi e un’altra davanti alla Piscina Bianchi, per un totale di 14 stalli». È dura la critica alla giunta cittadina formulata da Ulisse-Fiab, associazione culturale «di cicloturisti e ciclisti urbani». Anche se, a dire il vero, gli amanti della pedalata nel corso di un incontro alla presenza dell’assessore competente Elena Marchigiani, rendono al primo cittadino l’”onore delle armi”. «Le intenzioni erano e speriamo lo siano ancora, buone ma non possiamo accontentarci di dichiarazioni d’intenti, seppure nella giusta direzione» commentano.
«Tra gli impegni presi da Roberto Cosolini durante la campagna elettorale c’era anche di dare finalmente alla bicicletta - afferma Ulisse-Fiab - la dignità di mezzo di mobilità quotidiana. Si era impegnato a “creare una rete di piste ciclabili che offra ai cittadini l’opportunità di muoversi in maniera sicura con la bicicletta in tutta la città”».
«È stato approvato - continua l’associazione - il nuovo Piano generale del traffico urbano (Pgtu) nel quale finalmente viene inserita la rete ciclabile Pi-Greco e va dato atto che ciò costituisce per Trieste un importante cambiamento di tendenza. Esiste però il concreto rischio che nel passare alla prossima fase attuativa la giunta Cosolini commetta il grave errore di far correre estesamente i tre assi portanti su aree pedonali o sui marciapiedi (in viale XX Settembre e in viale D’Annunzio per esempio), creando così una conflittualità tra ciclisti e pedoni e depotenziando l’efficacia di questa scelta progettuale». Una circostanza che cozza con la realtà: quotidianamente si assiste a ciclisti che si muovono sui marciapiedi, attraversano sulle “zebre” e con il semaforo rosso. «Per paura» è la spiegazione di Federico Zadnich, di “Ulisse”.
In ogni caso l’assessore replica dopo poche ore. «Condivido appieno la richiesta di concretezza che viene da Ulisse-Fiab. A soli due mesi dall’approvazione del nuovo Piano del traffico da parte della Provincia, io e i miei uffici siamo già in corsa per sveltirne l’attuazione, puntando in primo luogo sui temi della mobilità dolce» inizia Marchigiani. «Inizieremo - sottolinea - con le prime aree pedonali nelle zone di largo Barriera e del Borgo Teresiano; inoltre, forse già prima del 2014, si potranno vedere in città nuovi stalli bici. La realizzazione di “zone 30” in Borgo Teresiano e in zona Barriera è allo studio; l’intento è di arrivare a vederne una concreta applicazione entro il primo semestre 2014».
Ma, soprattutto, l’obiettivo del Comune per Elena Marchigiani è di realizzare nuove piste e corsie ciclabili: «Due i lotti, sul Demanio marittimo e quello da Campo Marzio alla pista della Provincia “Cottur”. Attendiamo riscontro dall’Autorità portuale. Un’altra corsia sarà tracciata lungo la via Mazzini, alla cui pedonalizzazione contiamo di arrivare entro la fine del prossimo anno».
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