Ultimo saluto a Bertoia medico e gentiluomo che scelse la Fortezza

Luigi Murciano / GRADISCA
Medico e gentiluomo. Sempre con un sorriso sul volto, quale che fosse l’avversità del momento. E di avversità ne ha vissute tante Denis Bertoia, spentosi all’età di 69 anni. La notizia ha commosso non solo Gradisca che lo aveva adottato. Originario di San Vito al Tagliamento, nato a Montreuil (Francia) nel 1951, si è laureato in Medicina e Chirurgia a Trieste nel 1982. Medico a Grado e in Carnia nel post terremoto, iscrittosi alla specialità di Odontostomatologia, ha esercitato a Trieste, Pordenone, Ronchi e Codroipo.
Nel 1994 la malattia lo aveva costretto a lasciare la professione medica: ma il suo cuore lo ha spinto a continuare. Ha operato, puramente come volontario, all’ospedale di Monfalcone. Al Pronto soccorso, con i colleghi Claudio Simeoni prima e Alfredo Barillari poi, ha trascorso vent’anni della sua vita. Ha continuato a rendersi utile, con professionalità e bontà d’animo. Si è fatto apprezzare per la forza di volontà, la sua abnegazione al lavoro, il modo di fare garbato e gentile. Bertoia ha anche operato come volontario al servizio delle realtà sportive, fornendo la sua presenza rassicurante a eventi agonistici che richiedevano la presenza di un sanitario. Ogni mattina, con qualsiasi condizione meteo, lo si vedeva aspettare l’autobus che lo portava a Monfalcone. E su quel bus intrecciava rapporti, confidenze e battute scherzose con tutti. Quasi sorridendo in viso alle avversità che ne avevano minato forse il fisico, ma non certo lo spirito. Risiedeva a Gradisca dove si era sposato nel 1988 con Anna Zuttion, per poi diventare padre di Giovanni e Alessandro. Esequie domani alle 11.30 a San Valeriano, il rosario oggi alle 18 all’Addolorata. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








